22 Settembre 2026, martedì
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Accordo di pace, Casa Bianca: i colloqui Usa-Russia sull’Ucraina procedono bene

Ad Abu Dhabi nuovo round di trattative riservate. Washington parla di progressi, Kiev conferma di aver accolto la bozza americana, ma i nodi politici restano aperti.

La diplomazia internazionale torna a muoversi lontano dalle telecamere. Ad Abu Dhabi, funzionari statunitensi e russi si sono incontrati per una nuova sessione di colloqui dedicati alla ricerca di un possibile accordo di pace per l’Ucraina. A rivelarlo è la Bbc, citando un funzionario americano che conferma la prosecuzione di un canale negoziale rimasto finora discreto ma attivo.

L’incontro negli Emirati segue la riunione di domenica a Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina, focalizzata sull’ultima versione del piano di pace proposto da Washington. Un documento che ha subito una revisione sostanziale: dai 28 punti iniziali si è passati a una bozza più snella di 19 punti, che secondo fonti americane sarebbe stata accettata da Kiev. La struttura è stata rimodellata, alcuni elementi riorganizzati, altri limati o eliminati, in un esercizio di equilibrio che riflette la complessità del contesto.

Rimangono però aperti i capitoli più delicati. Nel testo sono ancora indicati tra parentesi gli elementi considerati politicamente più sensibili, quelli su cui non è stato possibile raggiungere una definizione preliminare. Saranno oggetto di una decisione diretta da parte dei leader, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, chiamati eventualmente a colmare le lacune politiche che i negoziatori non hanno potuto sciogliere.

Dal fronte statunitense arriva un segnale incoraggiante. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che i colloqui tra il segretario dell’Esercito Usa e i rappresentanti russi “stanno andando bene”, sottolineando come il presidente americano sia “fiducioso e ottimista” sull’esito del processo. Un messaggio misurato, che lascia intuire un margine di movimento rispetto ai mesi di stallo.

Dall’Ucraina, Zelensky ha confermato che “molti degli elementi giusti sono stati presi in considerazione”, un’apertura che indica disponibilità ma anche prudenza. Fonti Usa precisano che la nuova bozza ha “poco in comune” con la versione originale, a testimonianza di un percorso negoziale ancora in evoluzione, in cui ogni punto può diventare materia di discussione.

Il piano a 19 punti non è dunque un traguardo, ma una base provvisoria da cui far ripartire il dialogo. La strada verso un’intesa resta accidentata, complicata dalle pressioni del conflitto sul terreno e dalle difficoltà politiche di entrambe le parti. Ma il nuovo tavolo di Abu Dhabi suggerisce comunque una direzione: cercare, anche attraverso contatti riservati, uno spazio per far ripartire la diplomazia.

In un contesto che da oltre tre anni ridisegna gli equilibri globali, anche un fragile passo in avanti può segnare l’inizio di un percorso più ampio. E oggi questo percorso passa, ancora una volta, dal dialogo silenzioso ma persistente tra Washington, Kiev e Mosca.

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