A Castellamonte, nel cuore del Canavese, una tranquilla mattinata di lavoro nei boschi si è trasformata in una tragedia irreparabile. Un uomo di 55 anni è morto dopo essere stato schiacciato dal tronco dell’albero che stava tagliando in un’area boschiva del territorio comunale, non lontano dalle frazioni collinari.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo – impegnato in un’attività di taglio legna apparentemente ordinaria – stava procedendo alla caduta controllata di una pianta quando, per cause ancora da accertare, il tronco ha deviato dalla traiettoria prevista. La massa di legno, pesante e ingovernabile, lo ha travolto senza lasciargli scampo.
I soccorsi del 118, attivati immediatamente, sono giunti sul posto con un’ambulanza e con l’elicottero. L’equipe sanitaria ha tentato ogni possibile manovra, ma le ferite riportate erano troppo gravi: all’arrivo dei soccorritori non c’era più nulla da fare se non constatare il decesso.
La zona è stata delimitata dai carabinieri di Castellamonte, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Rilievi e verifiche tecniche serviranno a capire se a provocare la devianza del tronco sia stata una valutazione errata, una condizione del terreno insidiosa o qualche imprevisto legato alla struttura dell’albero.
Il luogo del dramma, immerso nel silenzio dei boschi, è rimasto per ore interdetto al passaggio per consentire le operazioni di messa in sicurezza e gli accertamenti di rito. Una comunità piccola e abituata alla vita nei boschi si ritrova ora scossa da una morte improvvisa, che ricorda con brutalità quanto il lavoro forestale continui a essere un’attività ad alto rischio, anche per chi la pratica con esperienza.
