7 Ottobre 2026, mercoledì
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Operazione Marshall, l’Arma smantella un cartello transnazionale: il plauso del Comandante Generale Luongo

Venti misure cautelari, un’indagine lunga e complessa e la soddisfazione dei vertici dei Carabinieri. Il generale Salvatore Luongo esalta la professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma, definendo l’operazione una prova di forza dello Stato contro il crimine organizzato.

L’operazione Marshall, condotta dai Carabinieri e coordinata dall’Autorità giudiziaria, ha assestato un colpo decisivo a un sodalizio criminale transnazionale specializzato nel traffico di stupefacenti. Un intervento di ampio respiro, frutto di un’attività investigativa lunga, articolata e complessa, che ha portato all’esecuzione di venti ordinanze di custodia cautelare, segnando un nuovo punto fermo nella lotta al narcotraffico internazionale.

A sottolinearne la portata è stato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo. Le sue parole, pronunciate poche ore dopo la conclusione dell’operazione, hanno restituito il senso di un impegno costante e di una determinazione che non conosce pause.

Luongo ha espresso il suo “più vivo apprezzamento” per il risultato conseguito, definendolo un successo esemplare nella risposta alle minacce, mai sopite, della criminalità organizzata. Un ringraziamento diretto alle donne e agli uomini dell’Arma che, come ha ribadito il Comandante Generale, hanno dimostrato un livello di professionalità e dedizione all’altezza delle sfide imposte da un crimine che si muove su una scala globale.

Le sue parole si sono soffermate anche sulla guida locale dell’operazione. Il generale Luongo ha infatti lodato il Comandante provinciale di Vicenza, colonnello Loreto Biscardi, riconoscendo nel lavoro del reparto vicentino un elemento determinante per l’esito dell’indagine. L’operazione Marshall, ha sottolineato, è il risultato di un impegno quotidiano che l’Arma porta avanti sul territorio, con un metodo investigativo capillare e rigoroso.

Al centro del messaggio del Comandante Generale è tornata la funzione dello Stato come presidio imprescindibile di legalità. Nell’intervento di Luongo, l’azione condotta dai Carabinieri e dalla magistratura appare come una riaffermazione del principio secondo cui il diritto e la convivenza civile prevalgono sulla violenza e sulla prevaricazione. Una dichiarazione che intende ribadire la continuità dell’impegno istituzionale, in un momento in cui la criminalità transnazionale tenta costantemente di ridefinire spazi di manovra e nuove rotte del traffico illecito.

L’operazione Marshall si inserisce dunque in una cornice più ampia, quella di una strategia di contrasto che guarda oltre i confini nazionali e che si misura con organizzazioni strutturate su scala internazionale. Con il successo di oggi, l’Arma dei Carabinieri conferma ancora una volta la sua capacità di operare su piani investigativi sofisticati, facendo emergere la forza di un modello operativo che, tra prevenzione e repressione, continua a rappresentare un pilastro della sicurezza italiana.

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