22 Settembre 2026, martedì
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Nasce “Napoli Sospesa”, il cocktail che chiude con un colpo di scena il primo International Coffee Forum

Alla Federico II di Napoli la due giorni dedicata al caffè si conclude con un omaggio creativo e identitario alla città: una nuova bevanda firmata dall’esperto Andrea Villa e composta solo da ingredienti campani.

La prima edizione dell’International Coffee Forum si è chiusa con un gesto teatrale e affettuoso, pensato per lasciare un segno nella città che ha fatto del caffè un rituale, un linguaggio, quasi una fede civile. Al Centro Congressi dell’Università Federico II di Napoli, dove per due giorni si sono confrontati esperti, torrefattori, ricercatori e professionisti del settore, il finale è stato affidato alla creatività di Andrea Villa, coffee e mixology expert, che ha svelato un cocktail inedito, costruito interamente con ingredienti campani e caffè. Lo ha chiamato “Napoli Sospesa”, un nome che restituisce immediatamente il senso della sua missione: un omaggio alla tradizione e alla generosità partenopea, unito alla volontà di offrire alla città un nuovo simbolo contemporaneo.

La ricetta è un viaggio nella geografia sensoriale della Campania, un mosaico di prodotti che raccontano storie, territori e saperi antichi. Nel calice convivono il vino di ciliegie, frutto radicato nella tradizione agricola regionale; il liquore di fico, che evoca gli aromi dell’Irpinia e del Cilento; il succo di mela da varietà campane, in primis l’annurca; il limone di Sorrento, emblema della costiera; il caffè, protagonista indiscusso della cultura urbana napoletana; e infine la ricotta di bufala con fiori d’arancio, accento gastronomico che rimanda alla convivialità e ai profumi mediterranei.

A suggellare l’insieme, una presentazione scenografica: il cocktail viene servito in un bicchiere modellato come un riccio di mare e adagiato su un vassoio che richiama il mare, i colori e il calore della terra campana. Un piccolo rito visivo che amplifica l’esperienza e richiama il dialogo costante tra la città e il suo mare.

L’iniziativa è arrivata come una sorpresa finale in un Forum che, nelle parole degli organizzatori, ha rappresentato un momento di svolta per Napoli e per l’intero comparto caffeicolo italiano. “Da domani cominceremo a ragionare su quanto di grande è accaduto per Napoli e per tutto il mondo del caffè”, spiegano, rivendicando lo spirito costruttivo che ha animato l’evento. “Hanno vinto la tenacia, il sacrificio, il volume dei toni colloquiali e costruttivi, il superamento di steccati, spesso creati ad arte da chi il caffè non lo ama ma lo usa per tornaconto personale.”

Le due giornate di lavoro, fitte di confronti e relazioni, hanno avuto come filo conduttore l’idea di ricucire ciò che per anni era stato frammentato. “La parola torrefazioni è tornata a essere unica”, sottolineano gli organizzatori, ricordando come le strette di mano e gli accordi informali scambiati durante l’appuntamento abbiano consolidato rapporti e alleanze oltre ogni interesse di parte.

Sulla prossima edizione, per ora, prevale la prudenza. “Ora il tempo di pensarci qualche giorno e poi ripartire a lavorare per la prossima edizione. Obiettivo Napoli? Forse. Ma in serata qualche telefono è squillato e il prefisso non era lo 081…”, lasciano intendere, alimentando la possibilità che il Forum possa approdare in un’altra città, forte del successo inaugurale.

Intanto, a rimanere a Napoli è la “Napoli Sospesa”, un nuovo tassello nell’immaginario urbano che intreccia gusto, identità e innovazione. Una bevanda nata come sorpresa, destinata forse a diventare un simbolo.

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