22 Settembre 2026, martedì
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Manovra, la Uil chiama alla piazza: il 29 novembre manifestazione nazionale a Roma

Il sindacato guidato da Pierpaolo Bombardieri annuncia una grande mobilitazione contro la legge di Bilancio 2026. Assemblee, presìdi e iniziative nei luoghi di lavoro accompagneranno l’attesa verso la protesta nella capitale.

La Uil torna in piazza. Il 29 novembre Roma sarà il cuore della protesta nazionale del sindacato contro la manovra economica del governo, una legge di Bilancio che la confederazione guidata da Pierpaolo Bombardieri giudica insufficiente e iniqua, soprattutto nei confronti dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani.

La decisione è arrivata al termine della riunione dell’esecutivo nazionale, che ha approvato all’unanimità la relazione del segretario generale e definito le linee della mobilitazione. “Abbiamo deciso di dare continuità alla nostra azione di protesta già in corso nei territori e nelle categorie – si legge nella nota diffusa dalla Uil – con assemblee e iniziative nei luoghi di lavoro che culmineranno nella manifestazione nazionale di Roma”.

L’obiettivo è chiaro: ottenere modifiche sostanziali alla legge di Bilancio 2026, chiedendo un cambio di passo nelle politiche economiche e sociali del Paese. Il sindacato denuncia da settimane che la manovra varata dal governo non risponde alle esigenze reali del mondo del lavoro e non affronta in modo strutturale le questioni centrali di equità, welfare e crescita.

Al centro delle rivendicazioni ci sono il rinnovo dei contratti pubblici e privati, il rafforzamento del potere d’acquisto dei salari, una riforma fiscale più equa e maggiori investimenti su sanità, scuola e sicurezza sul lavoro. La Uil chiede inoltre un impegno concreto sul fronte delle pensioni e sulle politiche per l’occupazione giovanile e femminile, da tempo indicate come punti deboli del sistema italiano.

La manifestazione del 29 novembre sarà, nelle intenzioni della Uil, il punto di arrivo di un percorso di mobilitazione capillare, già partito in molte regioni. Nelle prossime settimane sono previste assemblee nei luoghi di lavoro, incontri con i lavoratori, presìdi e momenti di confronto pubblico, per spiegare le ragioni della protesta e costruire una piattaforma condivisa di proposte.

Pierpaolo Bombardieri, alla guida del sindacato dal 2020, ha più volte ribadito la necessità di una manovra che non scarichi i costi della crisi sulle spalle di chi lavora. In recenti interventi pubblici, il segretario ha sottolineato come la crescita economica resti fragile e diseguale, con salari fermi e un’inflazione che continua a erodere il reddito reale delle famiglie.

“La legge di Bilancio – aveva dichiarato – deve essere lo strumento per redistribuire ricchezza e opportunità, non per consolidare le disuguaglianze. Serve un piano di sviluppo che metta al centro le persone, non i numeri.”

Il 29 novembre, dunque, la Uil porterà queste rivendicazioni nelle strade della capitale, con l’intento di trasformare il malessere diffuso in una mobilitazione costruttiva, capace di incidere sul dibattito politico e sulle scelte dell’esecutivo.

La protesta arriva in un momento cruciale per il governo, impegnato a difendere l’impianto della legge di Bilancio e a rispondere alle critiche che arrivano non solo dal fronte sindacale, ma anche da settori produttivi e sociali preoccupati per l’assenza di misure strutturali per la crescita e la coesione.

Roma si prepara dunque ad accogliere, il 29 novembre, migliaia di lavoratori, delegati e iscritti alla Uil da ogni parte d’Italia. Sarà una giornata di protesta, ma anche di proposta: una sfida aperta al governo, con la richiesta di rimettere al centro il lavoro, la dignità e la giustizia sociale.

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