6 Ottobre 2026, martedì
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Flat tax al 5% per gli under 30: la scommessa della Lega per rilanciare l’occupazione giovanile

Nel pacchetto di emendamenti alla Manovra, il Carroccio propone un’aliquota agevolata per i giovani assunti a tempo indeterminato e uno sconto contributivo triennale per le imprese. L’incentivo potrebbe estendersi fino ai 36 anni per chi rientra in Italia dopo esperienze all’estero.

La Lega mette sul tavolo una proposta che mira a dare una scossa al mercato del lavoro giovanile e a trattenere i talenti in Italia. Tra gli emendamenti alla Manovra su cui il partito di Matteo Salvini sta lavorando spicca l’introduzione di una flat tax al 5% destinata ai giovani fino a 30 anni assunti a tempo indeterminato. L’obiettivo è chiaro: favorire l’ingresso stabile dei più giovani nel mondo del lavoro, alleggerendo al tempo stesso il peso fiscale sulle nuove generazioni.

Secondo quanto trapela da fonti parlamentari, la misura rientrerebbe in un pacchetto di interventi a sostegno dell’occupazione e della produttività. Il meccanismo prevede che i lavoratori under 30, con un contratto a tempo indeterminato, possano beneficiare di un’imposta sostitutiva fissa al 5%, una delle aliquote più basse mai ipotizzate per questa fascia d’età.

La proposta si inserisce in un disegno più ampio che punta anche a incentivare le imprese ad assumere. Per chi offre contratti stabili ai giovani, infatti, è prevista una decontribuzione per tre anni: un alleggerimento del costo del lavoro che dovrebbe spingere le aziende a investire di più in risorse giovani e qualificate.

Un capitolo a parte riguarda il cosiddetto “rientro dei cervelli”. L’incentivo, secondo l’impostazione su cui la Lega sta lavorando, potrebbe estendersi fino ai 36 anni per i giovani italiani che decidono di tornare nel Paese dopo esperienze di studio o lavoro all’estero. In questo modo, il provvedimento avrebbe una duplice finalità: creare nuove opportunità per chi cerca il primo impiego e rendere più attrattivo il mercato del lavoro italiano per chi ha già maturato competenze internazionali.

L’iniziativa, ancora in fase di definizione, si inserisce nel dibattito più ampio sulla riforma fiscale e sulle strategie di rilancio dell’economia. Da un lato, punta a offrire un segnale concreto ai giovani che faticano a entrare stabilmente nel mondo del lavoro; dall’altro, mira a favorire il ritorno dei talenti italiani che negli ultimi anni hanno scelto di costruire il proprio futuro all’estero.

Il progetto della flat tax giovanile, se approvato, rappresenterebbe una delle misure più significative della Lega in questa Manovra. Una scommessa politica ed economica che, nelle intenzioni del partito, vuole restituire fiducia e prospettive a una generazione spesso esclusa dalle grandi scelte di politica economica e che oggi chiede soprattutto una cosa: la possibilità di costruire il proprio futuro in Italia.

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