Matera si prepara a tornare sotto i riflettori del grande schermo con la sesta edizione del Matera Film Festival, in programma dal 7 al 16 novembre 2025, preceduto da un’anteprima speciale il 2 novembre. In pochi anni, la rassegna si è affermata come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama cinematografico italiano e internazionale, capace di intrecciare linguaggi e visioni in un dialogo continuo tra cinema, arte, tecnologia e territorio.
Un’apertura nel segno di Yoshitaka Amano
L’evento inaugurale, realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games, è dedicato al maestro giapponese Yoshitaka Amano, illustratore e artista di fama mondiale, autore di icone dell’animazione e del videogioco. A lui sarà conferito il Premio Giuliana D’Argento 2025, riconoscimento che da quest’anno celebra le personalità che si sono distinte nelle arti e nei saperi.
Il 2 novembre, alle 18.00, al Cineteatro Guerrieri, Amano terrà una masterclass moderata da Fabio Viola e Silvio Giordano, seguita dalla proiezione del capolavoro di Mamoru Oshii, Angel’s Egg, nella versione restaurata presentata in anteprima a Venezia, a Lucca e ora a Matera.
Al maestro giapponese è dedicata anche una retrospettiva tematica con i titoli che hanno segnato la storia dell’animazione nipponica: Kyashan il ragazzo androide, Hurricane Polimar, Yattaman, Tekkaman, I Predatori del Tempo e Calendar Men.
Musica e grandi autori per l’inaugurazione
Il 7 novembre, alle 20.00, sempre al Cineteatro Guerrieri, si terrà il concerto inaugurale “Soundtracks Tour ’25” del Quartetto Ciak, con musiche di Danny Elfman, Fabio Massimo Capogrosso, Giovanni Sollima, Loredana Paolicelli, Luca D’Alberto, Andrea Farri, Piero Piccioni, Giacomo Gozzini, Francesco Cerrato e Antonello Tosto, e orchestrazioni di Gianluigi Borrelli ed Emanuele Rigamonti.
Terry Gilliam e il “Fantastico Medioevo”
Tra gli ospiti più attesi figura Terry Gilliam, regista, sceneggiatore e visionario membro dei Monty Python, che terrà la masterclass “Il Fantastico Medioevo nei film di Terry Gilliam”, in collaborazione con la Fondazione Matera–Basilicata 2019.
L’incontro si inserisce nel progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata, con APT e Lucana Film Commission. Un’iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio medievale dell’area del Vulture e dell’Alto Bradano, trasformando la cultura e la memoria storica in strumenti di sviluppo e racconto contemporaneo.
Gabriele Mainetti, il visionario del cinema italiano
Protagonista assoluto di questa edizione è Gabriele Mainetti, regista di Lo chiamavano Jeeg Robot, Freaks Out e La Città Proibita. A lui il festival dedica una retrospettiva integrale, con la proiezione dei suoi lavori più celebri e un incontro con il pubblico per ripercorrere dieci anni di carriera.
Mainetti sarà inoltre presente alla proiezione inaugurale del film I Love Lucca Comics & Games di Manlio Castagna, prodotto da All At Once e distribuito da I Wonder Pictures.
Matera crocevia del Mediterraneo
Il festival consolida la sua vocazione internazionale con la sezione MFF Focus Mediterraneo, che quest’anno celebra la firma di un protocollo d’intesa con il Festival del Cinema Mediterraneo di Tetouan, volto a creare una rete stabile di cooperazione tra le cinematografie del bacino mediterraneo.
A testimoniare il crescente interesse internazionale sarà anche la presenza di una delegazione del Balkan Film Market, rafforzando il ruolo di Matera come punto d’incontro tra le culture del Sud Europa e del Medio Oriente.
Le sezioni in concorso
Il concorso lungometraggi riunisce cinque opere che esplorano memoria, territorio e relazioni umane: Lady Nazca, Le città di pianura, La valle dei sorrisi, Charlotte, una di noi e When the Walnut Leaves Turn Yellow.
Sono film che scelgono di rischiare, di cercare nuove forme narrative e affrontare temi complessi con linguaggi originali e profondi.
Il simbolo e il manifesto
Il simbolo del festival è la Balena Giuliana, il più grande cetaceo del Pleistocene rinvenuto nel 2006 sulle sponde del Lago di San Giuliano.
Il manifesto del Matera Film Festival 2025, firmato dal visual artist Silvio Giordano, raffigura la balena che emerge dai Sassi, metafora della memoria e della creatività che riaffiora dal tempo. “Quando la Balena Giuliana emerge dai Sassi di Matera – spiega Giordano – prende voce la creatività che abita la nostra storia”.
Giurie di prestigio
Anche quest’anno il festival può contare su giurie di grande autorevolezza.
Per la sezione Futures, i giurati sono Fabio Ferzetti, Eleonora Ivone e Francesca Mazzoleni.
La giuria Documentari è composta da Vania Cauzillo, Leonardo Godano e Andrea Papini.
Per la sezione Short, giudicheranno Giuseppe Marco Albano, Angela Fontana e Tess Masazza.
Un programma ricco e diffuso
Dal 7 al 16 novembre, il Matera Film Festival animerà il Cineteatro Comunale Gerardo Guerrieri, il Cinema Il Piccolo e l’APT Open Space con anteprime, retrospettive, masterclass, incontri e proiezioni.
Tra i momenti più attesi:
- la celebrazione dei 30 anni di “Un posto al sole”, con cast e autori presenti in sala;
- la presentazione del romanzo “L’orologiaio di Brest” di Maurizio De Giovanni;
- il documentario “School of Life” di Giuseppe Marco Albano, dedicato all’associazione fondata da Nicolò Govoni, a cui sarà assegnato il Premio MFF Focus Mediterraneo.
Non mancheranno spazi dedicati ai più giovani, come il Matera Edu, con incontri e proiezioni per le scuole, e il Booktrailer Film Festival, che unisce cinema e letteratura. Ampio spazio ai temi sociali e di genere, con il panel “Gender Washing o reale cambio di passo?”, organizzato nell’ambito del progetto LED – Leader Esercenti Donne.
Omaggi e retrospettive
Tra gli omaggi, il docufilm “Rino Gaetano sempre più blu” di Giorgio Verdelli, in occasione dei 75 anni del cantautore, e il documentario “Elvira Notari, oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, dedicato alla prima regista italiana.
La regista canadese Amanda Strong, artista indigena e autrice di corti animati pluripremiati, sarà ospite della sezione Matera for the World – Air Canada Matera, con una retrospettiva a lei dedicata.
Cultura, territorio e futuro
Il festival conferma il suo impegno nella valorizzazione del territorio con panel e incontri come “Cineturismo – La Provincia di Matera come set cinematografico”, che esplora le opportunità di sviluppo turistico e culturale attraverso il cinema, e “Next Frame Basilicata”, dedicato alle prospettive dell’audiovisivo regionale.
Premiazioni e chiusura
Il 15 novembre, al Cineteatro Guerrieri, Claudio Bisio presenterà il suo esordio alla regia L’ultima volta che siamo stati bambini, seguito dalla cerimonia di premiazione del festival.
La chiusura, il 16 novembre, sarà dedicata ai giovani talenti con Leonardo4Children e la sezione Focus Italia, che presenterà opere prime e seconde di registi emergenti, tra cui Anna Langone, Valentina Kamenova, Allegra Cataviello, Federico Giannace e Maurizio Lombardi.
Matera, laboratorio di creatività e memoria
Con la sua sesta edizione, il Matera Film Festival conferma la propria vocazione di laboratorio creativo e spazio di dialogo tra linguaggi e culture.
Dai Sassi di Matera, dove la pietra incontra la luce, nasce un cinema che unisce memoria e futuro, tradizione e sperimentazione.
Un festival che non si limita a proiettare film, ma costruisce visioni: perché a Matera, ogni immagine diventa racconto, e ogni racconto diventa rinascita.
