9 Ottobre 2026, venerdì
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Flos Olei 2025, Roma capitale dell’olio extravergine mondiale: l’Italia trionfa tra eccellenza, sostenibilità e tradizione

Venerdì 5 e sabato 6 dicembre al The Westin Excelsior la nuova edizione della guida curata da Marco Oreggia e Laura Marinelli. Cinquecento produttori da 57 Paesi, 761 oli in concorso e una Hall of Fame che celebra il meglio dell’olivicoltura globale. L’Italia protagonista con 13 premi nella classifica “The Best” e cinque aziende tra le nove eccellenze assolute del pianeta.

Roma si prepara ad accogliere l’élite dell’olio extravergine d’oliva mondiale. Venerdì 5 e sabato 6 dicembre, nella cornice raffinata del The Westin Excelsior di Via Veneto, torna Flos Olei, il concorso internazionale ideato e curato da Marco Oreggia e Laura Marinelli, considerato la “Bibbia dell’extravergine”. L’appuntamento, ormai un punto di riferimento per produttori, chef, sommelier e appassionati, premierà le migliori eccellenze olivicole del pianeta, raccontando l’evoluzione di un settore che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità.

La nuova edizione della guida, giunta a un traguardo di assoluto prestigio, raccoglie 500 produttori e 761 extravergini provenienti da 57 Paesi e cinque continenti, con un approfondimento su 35 regioni olivicole – venti italiane e quindici spagnole – e 92 cartografie mondiali che mappano i territori più vocati alla coltivazione dell’olivo. Ben 912 pagine, pubblicate in tre versioni bilingue (italiano-inglese, italiano-cinese e italiano-spagnolo), per un viaggio editoriale che esalta le culture dell’olio e le migliori interpretazioni del prodotto simbolo della dieta mediterranea.

L’Italia domina la Hall of Fame

Uno dei momenti più attesi della manifestazione sarà la presentazione delle aziende che entrano nella prestigiosa Hall of Fame, la categoria che incorona le realtà che, anno dopo anno, hanno mantenuto standard qualitativi eccezionali. Nove le aziende premiate, di cui cinque italiane: Comincioli (Lombardia), Frantoio Bonamini (Veneto), Frantoio Franci (Toscana), Azienda Agraria Viola (Umbria) e Americo Quattrociocchi (Lazio). A completare il quadro, tre eccellenze spagnole – Casas de Hualdo, Castillo de Canena e Aceites Finca La Torre – e la croata Mate (Istra).

“The Best”: il trionfo del made in Italy

Nella classifica The Best, che riunisce le venti migliori aziende del mondo, l’Italia consolida la sua leadership conquistando 13 premi su 20, seguita dalla Spagna con tre riconoscimenti e da Sudafrica, Cile, Grecia e Croazia con uno ciascuno.
Il titolo di Azienda dell’Anno va alla toscana Fonte di Foiano, mentre il premio per il Migliore Olio Extravergine di Oliva dell’Anno spetta alla spagnola Dominus (Andalucía). La catalana Cuadrat Valley è riconosciuta come Azienda Emergente, mentre la pugliese Sabino Leone ottiene il titolo di Azienda Green per l’impegno in pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale.

Il Migliore Extravergine da Agricoltura Biologica è quello di Masoni Becciu (Sardegna), mentre Mandranova (Sicilia) si aggiudica il riconoscimento di Azienda del Cuore. Il premio per il Migliore Extravergine Biologico e Dop/Igp va invece all’abruzzese Tommaso Masciantonio.
La spagnola Rafael Alonso Aguilera – Oro del Desierto (Andalucía) ottiene il riconoscimento per il Migliore Metodo di Estrazione, mentre il Migliore Rapporto Qualità/Prezzo è assegnato al Frantoio di Massarosa (Toscana). Premi anche per il Rapporto Qualità/Quantità, vinto dalla sudafricana De Rustica Estate, e per il Packaging, assegnato alla cilena Agrícola Pobeña (Regione del Libertador General Bernardo O’Higgins).

Monovarietali, Blended e Dop/Igp: la perfezione nei dettagli

Nella categoria dei Monovarietali, spiccano tre eccellenze italiane:

  • Le Tre Colonne (Puglia) per il Migliore Fruttato Leggero,
  • Cioccolini (Lazio) per il Migliore Fruttato Medio,
  • Terre di Poesia (Puglia) per il Migliore Fruttato Intenso.

Tra i Blended, vincono Frantoio Gaudenzi (Umbria) per il Fruttato Leggero, la croata O.P.G. Rheos (Istra) per il Fruttato Medio e Frantoio di Croci (Toscana) per il Fruttato Intenso.

Per la categoria Dop/Igp, il Fruttato Leggero va alla greca Olive Poem – A Drop of Art (Peloponneso), il Fruttato Medio ad Accademia Olearia – Tenute Fois (Sardegna) e il Fruttato Intenso alla toscana Pruneti, ulteriore conferma della solidità qualitativa del comparto italiano.

Premi speciali e riconoscimenti internazionali

A completare la rassegna, i quattro premi speciali:

  • Importatore dell’Anno a Chic Taste di Yiann Wang (Taiwan),
  • Ristorante dell’Anno al Restaurant Mancini (Svezia),
  • Giornalista dell’Anno a Milanka Bulimbašić Botteri (Croazia), direttrice della rivista Maslinar,
  • il Premio “Cristina Tiliacos” a Yuko Okuma (Giappone), per la promozione della cultura dell’olio nel Paese del Sol Levante.

La visione dei curatori: tra passione e sostenibilità

“Anche quest’anno – spiega Marco Oreggia – vogliamo raccontare il lavoro, la passione e le storie dei produttori che contribuiscono al successo dell’olivicoltura mondiale. L’Italia conferma il suo ruolo di punto di riferimento internazionale, ma la guida testimonia anche la straordinaria vitalità del settore in molte altre aree del mondo: dalla Spagna alla Grecia, dalla Croazia al Sudafrica fino al Cile, emerge una crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità”.

La co-curatrice Laura Marinelli sottolinea invece la dimensione umana e culturale del progetto: “Flos Olei non celebra solo l’eccellenza degli oli, ma anche la costanza di chi lavora per valorizzare il territorio. L’innovazione, quando si innesta sulla tradizione, non la cancella ma la rinnova, la rende viva e contemporanea. È questa la vera forza del settore”.

Roma, vetrina del gusto e della cultura olivicola

L’evento romano, tra cerimonia di premiazione e grande degustazione mondiale, si conferma come il crocevia internazionale dell’extravergine di qualità. Nel salone del The Westin Excelsior si incontreranno produttori, esperti, giornalisti e operatori del settore, in un dialogo che intreccia cultura, economia e sapori.

Flos Olei 2025 non è soltanto una competizione: è un racconto globale sull’eccellenza e sulla resilienza di un prodotto che continua a rappresentare, in ogni parte del mondo, un simbolo di identità, equilibrio e civiltà gastronomica. Roma, con il suo ruolo di capitale del Mediterraneo, sarà ancora una volta il palcoscenico di questa celebrazione dell’olio e di chi, ogni giorno, ne custodisce la bellezza.

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