Con questo spirito Andrea Iervolino, produttore cinematografico di fama internazionale e presidente di Mercato Metropolitano, ha presentato a Londra “The Unknown Chefs”, il primo documentario firmato da Mercato Metropolitano Studios, la nuova divisione creativa del gruppo dedicata a unire arte, cinema e sostenibilità.
Un’idea che va oltre il gusto
“The Unknown Chefs” è più di un film: è un viaggio nelle vite di chi, attraverso la cucina, ha ritrovato un senso di identità e appartenenza. Girato tra le sedi londinesi di Mayfair, Elephant & Castle, Canary Wharf e Ilford, il documentario racconta le storie di chef, rifugiati, madri single, artigiani e giovani imprenditori che hanno trovato nei fornelli una possibilità di riscatto personale e collettivo.
Ne emerge un mosaico di volti e culture che restituisce l’immagine di una Londra autenticamente multiculturale. Qui, dove le differenze si intrecciano, il cibo diventa linguaggio universale, capace di unire ciò che spesso la società divide. Ogni piatto, ogni testimonianza è un racconto di dignità e di speranza.
Dove il cibo incontra il cinema
Con la nascita di Mercato Metropolitano Studios, Iervolino inaugura una nuova stagione nella storia del gruppo londinese: un laboratorio creativo che utilizza il linguaggio audiovisivo per promuovere valori di inclusione, sostenibilità e consapevolezza alimentare.
“The Unknown Chefs” è il primo tassello di un progetto internazionale più ampio, già accolto con interesse da festival dedicati al documentario sociale. L’obiettivo è ambizioso: esportare nel mondo il modello virtuoso di Mercato Metropolitano, basato su un’economia circolare e partecipativa, dove la cultura del cibo diventa leva di coesione e sviluppo comunitario.
Le “Nazioni Unite del Cibo”
Oggi Mercato Metropolitano rappresenta una delle esperienze più avanzate di economia sostenibile nel Regno Unito. I numeri parlano da soli: oltre 12 milioni di visitatori l’anno, 5 milioni di transazioni e un fatturato che supera i 100 milioni di sterline. Ma il successo economico è solo una parte della storia. Ogni sede è concepita come un microcosmo sociale, dove convivono più di 40 cucine internazionali e dove il cibo è veicolo di incontro e solidarietà.
Il gruppo sostiene piccoli produttori e artigiani locali, promuove pratiche di consumo responsabile e investe in programmi educativi contro lo spreco alimentare. Non manca l’impegno verso le fasce più vulnerabili della popolazione, con iniziative che trasformano Mercato Metropolitano in una vera e propria piattaforma di inclusione urbana.
Londra, capitale della diversità
“The Unknown Chefs” nasce nel cuore di una Londra che continua a essere simbolo di apertura e accoglienza. È in questo contesto che Mercato Metropolitano ha saputo imporsi come una delle imprese sociali più innovative d’Europa, capace di coniugare imprenditoria e impatto culturale. Qui la cucina non è solo un atto creativo, ma un linguaggio comune che parla di identità, rispetto e convivenza.
Una nuova forma di racconto sociale
La première ufficiale del documentario è prevista presso la sede di Elephant & Castle, luogo simbolico della rinascita urbana londinese e cuore pulsante del progetto Mercato Metropolitano. Sarà l’occasione per inaugurare un nuovo modo di raccontare il reale, attraverso il potere evocativo del cinema e la forza universale del cibo.
“The Unknown Chefs” è, in fondo, un manifesto visivo della filosofia che anima il gruppo di Iervolino: raccontare le persone prima dei personaggi, le storie prima dei successi. Perché dietro ogni piatto c’è una mano, una memoria, un mondo. E, spesso, un sogno di riscatto condiviso.
