15 Febbraio 2026, domenica
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Confiscati beni per oltre due milioni a famiglia rom nel basso Lazio

Operazione congiunta della DIA e dei Carabinieri di Cassino: la Cassazione rende definitiva la confisca di immobili e terreni accumulati illecitamente

Personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, insieme ai Carabinieri della Compagnia di Cassino, ha dato esecuzione a un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione – nei confronti di due componenti di un nucleo familiare di etnia rom radicato nel basso Lazio. Il decreto è divenuto irrevocabile il 29 settembre 2025, dopo la pronuncia della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione.

La misura ha riguardato un immobile e quattro terreni situati a Cassino e rappresenta l’ultimo capitolo di un più ampio percorso giudiziario e investigativo avviato negli anni scorsi. Già nel dicembre 2020 e nel gennaio 2022 erano stati eseguiti analoghi provvedimenti ablativi nei confronti di altri membri della stessa famiglia, nell’ambito di una misura di prevenzione patrimoniale proposta congiuntamente dalla Procura della Repubblica di Cassino e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

L’origine di questo filone investigativo risale alle operazioni denominate “Due Leoni” e “San Bartolomeo”, che avevano svelato un articolato contesto criminale dedito allo spaccio di stupefacenti, all’usura, alle estorsioni e all’intestazione fittizia di beni. Gli approfondimenti patrimoniali condotti successivamente dalla DIA di Roma hanno consentito di delineare in modo chiaro il livello di pericolosità sociale della compagine e, al contempo, di accertare una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e l’ingente patrimonio accumulato nel tempo.

Proprio questa evidente discrepanza ha portato alla confisca di beni ritenuti acquisiti con proventi illeciti. Complessivamente, nel corso delle indagini e delle misure di prevenzione, sono stati sottoposti a sequestro 15 immobili tra le province di Frosinone e Pescara, 7 terreni, una società attiva nel commercio di automobili, diversi rapporti finanziari e numerosi veicoli, per un valore complessivo stimato in oltre due milioni di euro.

L’operazione conferma la costante attenzione delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia del territorio nel colpire le ricchezze illegittimamente accumulate da soggetti legati a contesti criminali organizzati. Un’azione, quella congiunta tra Procura di Cassino, Direzione Investigativa Antimafia e Arma dei Carabinieri, che mira a sottrarre ai circuiti dell’illegalità i profitti economici dei sodalizi e a restituire trasparenza e legalità al tessuto economico del basso Lazio.

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