“La Regione Campania ha trascurato per troppo tempo l’emergenza ambientale”. Così l’onorevole Edmondo Cirielli, Vice Ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, interviene sul tema dei rifiuti e della tutela del territorio, rilanciando la sua candidatura alla presidenza della Regione Campania.
Cirielli denuncia come, a nove anni dalle promesse del centrosinistra – che nel 2016 assicurava di smaltire le cosiddette “ecoballe” entro 36 mesi – l’80% di questi rifiuti, pari a circa 4,5 milioni di tonnellate, sia ancora presente sul territorio campano. Una situazione che, secondo il candidato del centrodestra, ha determinato un impatto ambientale devastante e comportato costi ingenti per lo Stato, con oltre 300 milioni di euro di sanzioni comminate dall’Unione Europea.
“Velocizzeremo lo smaltimento delle ecoballe – ha dichiarato Cirielli – e parallelamente sosterremo con ogni sforzo l’azione del Governo Meloni per la bonifica della Terra dei Fuochi. Non si tratta solo di interventi straordinari: puntiamo a costruire un sistema dei rifiuti finalmente virtuoso ed efficiente, attraverso la razionalizzazione del ciclo, il potenziamento della raccolta differenziata e del riciclaggio e l’attivazione di procedure accelerate per completare l’impiantistica per l’umido”.
Il Vice Ministro sottolinea come una gestione virtuosa dei rifiuti possa tradursi in benefici concreti per i cittadini: territori più salubri, tutela della salute pubblica e riduzione delle tariffe, oggi tra le più alte d’Italia a causa della necessità di esportare gran parte dei rifiuti all’estero.
“La Campania merita una gestione ambientale seria e responsabile – conclude Cirielli – con interventi rapidi, efficaci e sostenibili nel tempo, che finalmente pongano fine alla vergogna delle ecoballe e assicurino una Regione più pulita, sicura e economicamente più efficiente”.
