2 Luglio 2026, giovedì
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Povertà e rischio di esclusione sociale, il Mezzogiorno ai vertici in Europa

Secondo i dati Eurostat 2024, Calabria, Campania, Sicilia e Puglia registrano i tassi più elevati di vulnerabilità in Ue, superando di gran lunga la media europea.

La fotografia sociale dell’Europa evidenzia divari profondi e persistenti, con alcune regioni che si confermano tra le più fragili del continente. Secondo i dati Eurostat relativi al 2024, la Guyana francese guida la classifica europea per rischio di povertà o esclusione sociale con un preoccupante 59,5%. Subito dopo, due regioni italiane del Mezzogiorno emergono con percentuali altrettanto allarmanti: la Calabria, con il 48,8%, e la Campania, con il 43,5%, segnano livelli di vulnerabilità che superano di oltre il doppio la media europea, ferma al 21%.

Anche altre aree meridionali italiane mostrano situazioni critiche: la Sicilia registra un tasso del 40,9%, mentre la Puglia si attesta al 37,7%, entrambe ben al di sopra della soglia critica del 33%. Una menzione particolare va alla città autonoma spagnola di Melilla, con un 44,5%, che completa il quadro delle aree più esposte in Europa.

Questi dati confermano un fenomeno radicato nel tempo: il Mezzogiorno italiano continua a essere tra le zone più vulnerabili del continente, con significative disuguaglianze economiche e sociali rispetto al resto d’Italia e all’Unione Europea. La combinazione di tassi elevati di disoccupazione, lavoro precario, limitato accesso a servizi fondamentali e fragilità del tessuto produttivo contribuisce a mantenere alta la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale.

L’analisi di Eurostat evidenzia quindi come la povertà non sia solo una questione di numeri, ma un indicatore della profondità delle disuguaglianze territoriali e della necessità di politiche mirate. La situazione del Mezzogiorno rappresenta una sfida significativa per l’Italia, che si trova a dover affrontare nodi strutturali e sociali difficili da risolvere nel breve periodo, mentre l’Unione Europea osserva e confronta le disparità tra le sue regioni più e meno sviluppate.

In sintesi, il quadro delineato dai dati 2024 mette in luce come la lotta alla povertà rimanga una priorità urgente, con Calabria, Campania, Sicilia e Puglia al centro di una questione che non riguarda solo l’Italia, ma l’intera Europa.

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