6 Ottobre 2026, martedì
HomeItaliaCronacaDelitto di Garlasco, cambio in difesa: sarà Liborio Cataliotti a rappresentare Andrea...

Delitto di Garlasco, cambio in difesa: sarà Liborio Cataliotti a rappresentare Andrea Sempio

Il penalista, docente universitario ed ex legale di Wanna Marchi, prende in carico la difesa del 37enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Al suo fianco l’avvocata Angela Taccia.

Garlasco – A distanza di quasi vent’anni dal delitto che ha scosso la provincia pavese e l’intero Paese, l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario. Andrea Sempio, 37 anni, recentemente finito sotto i riflettori della procura di Pavia come nuovo indagato nell’ambito delle indagini riaperte sul caso, ha affidato la propria difesa all’avvocato Liborio Cataliotti, nome ben noto nell’ambiente giudiziario italiano.

Classe 1967, Cataliotti è una figura che unisce esperienza forense e carriera accademica: è infatti docente di Diritto penale presso l’Università di Parma. La sua nomina è stata formalizzata negli scorsi giorni alla presenza dello stesso Sempio, che ha deciso di revocare l’incarico precedentemente conferito all’avvocato Massimo Lovati.

Il nuovo difensore di Sempio non è estraneo a procedimenti giudiziari di grande complessità e rilevanza mediatica. Ha rappresentato in passato Wanna Marchi, icona controversa della televisione commerciale italiana, in vicende giudiziarie legate alle accuse di truffa per le televendite condotte insieme alla figlia Stefania Nobile. Proprio quest’ultima è oggi assistita da Cataliotti nell’ambito di un’indagine attualmente in corso sulla cosiddetta “Gintoneria”, un locale al centro di verifiche giudiziarie.

Ma il curriculum del penalista va ben oltre il mondo dello spettacolo. Cataliotti ha infatti seguito il caso Stamina, la controversa vicenda giudiziaria e scientifica che ha tenuto banco tra il 2013 e il 2015 e che ha coinvolto medici, pazienti e ricercatori in merito alla presunta validità di un metodo terapeutico mai riconosciuto dalla comunità scientifica. Non da ultimo, è stato coinvolto anche nelle prime fasi dell’inchiesta sulla scomparsa di Saman Abbas, la giovane pachistana scomparsa a Novellara nel 2021 e poi ritrovata senza vita, un caso che ha sollevato interrogativi profondi sulla violenza domestica e culturale nel nostro Paese.

Cataliotti non sarà solo nella difesa di Andrea Sempio: ad affiancarlo ci sarà anche l’avvocata Angela Taccia, il cui ruolo si preannuncia determinante nel coordinamento strategico della linea difensiva.

Il nuovo assetto della difesa arriva in un momento delicato per Sempio, il cui coinvolgimento nell’inchiesta ha riacceso il dibattito su uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni. Era il 13 agosto 2007 quando Chiara Poggi, 26 anni, venne trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco. Per quell’omicidio fu inizialmente accusato e poi definitivamente condannato in via definitiva nel 2015 Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima.

La figura di Andrea Sempio era già emersa nel corso delle indagini difensive della famiglia Stasi, che aveva chiesto la riapertura del caso sostenendo la possibilità di scenari alternativi. Le successive perizie, condotte a partire da un’analisi del DNA trovato sotto le unghie della vittima, avevano riacceso l’interesse degli inquirenti nei confronti di Sempio, amico del fratello di Chiara, ma fino ad oggi mai formalmente imputato.

La nomina di Cataliotti potrebbe rappresentare un segnale di un cambio di passo nella strategia difensiva del 37enne, chiamato ora a confrontarsi con un’indagine che, pur a distanza di molti anni, resta tra le più controverse e complesse del panorama giudiziario italiano.

La procura di Pavia, da parte sua, prosegue il lavoro istruttorio nel massimo riserbo. Restano ancora da chiarire numerosi aspetti legati alla ricostruzione delle ultime ore di vita di Chiara Poggi e alla possibile presenza di tracce che possano confermare o escludere il coinvolgimento diretto di Sempio nella vicenda.

Con il coinvolgimento di un penalista di lungo corso come Cataliotti, l’inchiesta potrebbe assumere nuovi contorni anche sul piano processuale, prolungando ancora l’eco di un delitto che, nonostante le condanne, continua a sollevare dubbi e interrogativi.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti