6 Ottobre 2026, martedì
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Treviso, dramma nel Sile: trovati due corpi in un’auto finita nel fiume

Potrebbero essere una donna di 55 anni e un uomo di 52, scomparsi da Mirano il 9 ottobre. Il veicolo risulta intestato alla figlia della 77enne ritrovata senza vita nello stesso corso d’acqua il giorno successivo.

Un nuovo, inquietante capitolo si aggiunge al mistero che da giorni scuote il Veneto. Nelle acque del fiume Sile, in località Silea, nel Trevigiano, è stata rinvenuta un’auto con all’interno i corpi senza vita di un uomo e di una donna. Il ritrovamento, avvenuto nella mattinata di giovedì, apre scenari drammatici e ancora tutti da chiarire.

Secondo le prime informazioni, la vettura è risultata intestata alla figlia della 77enne trovata morta il 10 ottobre nello stesso tratto del Sile. Un collegamento che, se confermato, potrebbe svelare un intreccio familiare e temporale dalle implicazioni tragiche. I due corpi rinvenuti nel veicolo potrebbero appartenere a una donna di 55 anni e a un uomo di 52, entrambi residenti a Mirano, in provincia di Venezia, e scomparsi da diversi giorni.

Le ricerche erano scattate subito dopo la denuncia della loro sparizione, presentata il 9 ottobre. La scoperta dell’auto nel fiume è arrivata quasi per caso, durante le operazioni di monitoraggio condotte dai Vigili del fuoco e dai sommozzatori, già impegnati nella zona per accertare le cause della morte della 77enne.

Il veicolo è stato individuato grazie alle segnalazioni di alcuni residenti che avevano notato strani movimenti lungo l’argine e lievi increspature sull’acqua, compatibili con un’auto finita in profondità. Una volta riportata a riva, la drammatica conferma: all’interno, due corpi privi di vita, bloccati tra i sedili e le lamiere.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Treviso, il magistrato di turno e il medico legale. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire la dinamica dei fatti: se si sia trattato di un incidente, di un gesto volontario o di un evento di altra natura. Gli accertamenti tecnico-scientifici e l’esame autoptico, che sarà disposto nelle prossime ore, dovranno fornire risposte decisive.

L’ipotesi che le tre morti — quella della 77enne e quelle, presumibilmente, dei due congiunti — siano collegate è al momento al vaglio degli investigatori. La coincidenza dei luoghi, delle date e dei legami familiari alimenta i sospetti di una vicenda unitaria, segnata da un drammatico susseguirsi di eventi.

Intanto la comunità di Mirano è sconvolta. I tre, molto conosciuti in paese, erano descritti come persone tranquille e riservate. «È una tragedia che lascia tutti senza parole», raccontano alcuni vicini di casa.

Nelle prossime ore si attendono conferme ufficiali sull’identità delle vittime e ulteriori sviluppi dalle indagini coordinate dalla Procura di Treviso. Quel che è certo è che il Sile, silenzioso e calmo nella sua apparenza, custodiva da giorni il segreto di un dramma familiare che ora comincia a emergere dalle acque.

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