Nel 2025 l’obesità infantile ha superato il sottopeso e la malnutrizione in quasi tutte le regioni del mondo. Lo segnala l’Unicef in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, evidenziando come oggi un bambino in età scolare e adolescenziale su dieci, pari a 188 milioni di persone, viva con obesità. In Italia il quadro non è meno preoccupante: più di un bambino su quattro è in sovrappeso e uno su dieci è obeso, una condizione che espone a rischi elevati di malattie croniche e potenzialmente letali.
Il monito del Presidente Mattarella
In occasione dell’inaugurazione del Museo e della Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della Fao, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito la necessità di accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. “Un mondo senza fame – ha affermato – resta purtroppo ancora lontano. La sicurezza alimentare e la sostenibilità degli ecosistemi sono impegni strategici sempre più urgenti”.
Mattarella ha denunciato con forza “nuovi scenari di carestia, inaccettabili sperequazioni e un regresso del sistema multilaterale”, sottolineando come, in un contesto globale ricco di conoscenze e risorse tecnologiche, la mancata capacità di garantire alimenti adeguati sia “incomprensibile e inaccettabile”. Le istituzioni multilaterali impegnate nella lotta contro l’insicurezza alimentare, ha aggiunto, rappresentano strumenti essenziali per proteggere l’indivisibilità dei destini umani.
La situazione italiana: crescono le difficoltà economiche
Anche in Italia emergono segnali di allarme. Secondo l’Istat, la quota di chi non può permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni è salita al 9,9% nel 2024, rispetto all’8,4% del 2023, in controtendenza rispetto alla media europea. La difficoltà maggiore riguarda i giovani che vivono da soli: tra gli under 35 quasi uno su cinque (17,8%) non può garantire a sé stesso un’alimentazione adeguata.
Obesità e sottopeso: un fenomeno globale in evoluzione
A livello mondiale, l’obesità supera ora il sottopeso in tutte le regioni eccetto l’Africa subsahariana e l’Asia meridionale. Il tasso di sottopeso tra bambini e adolescenti dai 5 ai 19 anni è diminuito dal 12,9% del 2000 al 9,2%, mentre quello dell’obesità è aumentato dal 3% al 9,4%. La malnutrizione rimane un problema significativo tra i bambini sotto i cinque anni nei Paesi a basso e medio reddito, ma è la diffusione del sovrappeso e dell’obesità tra i più grandi a rappresentare oggi una preoccupazione crescente.
Secondo gli ultimi dati disponibili, un bambino o adolescente su cinque nel mondo, pari a 391 milioni di persone, è in sovrappeso. Tra questi, un numero rilevante vive in condizioni di obesità, con gravi rischi per la salute futura.
Le cause: ambienti che non proteggono i bambini
Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia, ha sottolineato come obesità e malnutrizione siano il risultato di ambienti che “troppo spesso non proteggono i bambini, ma li espongono a rischi evitabili”. Per invertire questa tendenza, ha aggiunto, è fondamentale costruire contesti alimentari più sani e accessibili, sviluppare politiche pubbliche efficaci e investire in programmi di prevenzione, educazione e informazione.
Una sfida globale e locale
Il paradosso globale è evidente: mentre crescono le conoscenze scientifiche, le risorse e le tecnologie applicabili all’agricoltura, aumentano le disuguaglianze e le difficoltà nell’accesso a un’alimentazione sana. La sfida è duplice: combattere la malnutrizione tra i più poveri e contenere la crescita dell’obesità tra chi vive in contesti più ricchi, garantendo al contempo un’alimentazione sostenibile ed equilibrata.
In Italia e nel mondo, dunque, il tema dell’alimentazione infantile resta centrale. La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2025 mette in luce come la lotta contro la fame, la malnutrizione e l’obesità non possa essere rinviata: garantire a tutti i bambini un accesso sicuro e regolare a cibo sano è oggi una priorità globale e una questione di giustizia sociale.
