ROMA — Un gesto di cortesia istituzionale si trasforma in un messaggio politico dai toni fermi ma distesi. Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Campania, ha voluto pubblicamente ringraziare l’ex presidente della Camera, Roberto Fico, per le parole di augurio ricevute nelle scorse ore. Lo ha fatto con una dichiarazione che non si limita alla forma, ma rivendica un metodo: quello del rispetto reciproco e del confronto costruttivo, anche tra avversari politici.
“Ringrazio Roberto Fico per il suo augurio, che so essere sincero” ha dichiarato Cirielli, sottolineando il legame professionale maturato negli anni trascorsi insieme tra i banchi di Montecitorio. “È vero, abbiamo avuto modo di collaborare in Parlamento, in ruoli diversi ma in un organismo unitario dove c’era rispetto istituzionale e lavoro di squadra. Anche se qualche volta abbiamo avuto qualche diversa valutazione abbiamo sempre trovato una sintesi”.
Un riferimento chiaro a quella stagione parlamentare nella quale Fico ricopriva il ruolo di Presidente della Camera e Cirielli, nelle file del centrodestra, svolgeva funzioni rilevanti all’interno dell’Assemblea. Differenze politiche evidenti, certo, ma accompagnate — a detta dello stesso Cirielli — da una pratica di confronto fondata sulla dialettica delle idee e non sullo scontro personale.
Ora, con la corsa alla guida della Regione Campania ufficialmente avviata e con l’ex presidente della Camera che si profila come uno dei principali avversari, Cirielli mette in chiaro il proprio approccio: “In un momento importante per la Campania e per l’Italia, ogni confronto politico deve restare sul piano delle idee e delle proposte per il bene dei cittadini”.
Il tono è fermo ma inclusivo, e si inserisce nel più ampio tentativo del candidato del centrodestra di accreditarsi come interlocutore istituzionale credibile, in grado di parlare a tutta la regione e non solo alla propria area di riferimento. “Il mio impegno sarà sempre quello di offrire serietà, competenza e una visione concreta, sebbene alternativa, per il futuro della nostra Regione” ha aggiunto.
Il messaggio è chiaro: Edmondo Cirielli si candida con una proposta politica alternativa, ma non rinuncia a riconoscere il valore del pluralismo democratico e delle istituzioni, né a mantenere toni di civiltà anche nel pieno di una campagna elettorale che si annuncia combattuta. In un contesto spesso polarizzato e dominato da retoriche divisive, il suo intervento punta a spostare l’attenzione sul merito delle proposte, sul confronto tra visioni e sulla responsabilità di chi si propone di governare.
Resta da vedere se, nei prossimi mesi, questo stile riuscirà a imprimere un segno distintivo nella contesa per Palazzo Santa Lucia. Per ora, la prima mossa di Cirielli è quella di chi non intende cedere al clima da muro contro muro, preferendo la strada del confronto serio e della politica come servizio.
