22 Settembre 2026, martedì
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Modena, tunisino accoltellato nella notte: muore in ospedale. Caccia all’aggressore

Ferito a colpi di arma da taglio all’interno del suo alloggio, l’uomo è stato poi inseguito in strada e raggiunto da ulteriori fendenti. Trasportato in ospedale, è deceduto poche ore dopo. Gli inquirenti indagano sulla dinamica e sul movente. L’assassino è ancora in fuga.

MODENA – È morto nella notte all’ospedale di Baggiovara un uomo di nazionalità tunisina, ferito gravemente con un’arma da taglio in circostanze ancora in fase di accertamento. La violenta aggressione è avvenuta intorno all’una tra sabato e domenica, in via Roncaglia, alla periferia della città. Secondo una prima ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, l’uomo sarebbe stato raggiunto da più coltellate – forse inflitte con un coltello o addirittura con un machete – all’interno della sua abitazione.

Ma non è tutto: dopo l’attacco iniziale, la vittima, ancora cosciente nonostante le ferite, avrebbe tentato la fuga, uscendo in strada nella speranza di sottrarsi all’aggressore. Quest’ultimo però lo avrebbe inseguito e colpito nuovamente prima di darsi alla fuga, facendo perdere ogni traccia.

Sul posto sono rapidamente intervenuti i sanitari del 118, allertati da alcuni residenti svegliati dalle urla nella notte. Il ferito è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara, dove le sue condizioni sono apparse da subito critiche. Nonostante i tentativi dei medici di stabilizzarlo, l’uomo è deceduto nel corso della notte.

Indagini in corso, si cerca l’aggressore

Il caso è ora nelle mani della Squadra Mobile della Questura di Modena, coordinata dalla Procura. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’aggressione, chiarirne il movente e identificare il responsabile. Al momento, l’identità della vittima non è stata ancora diffusa ufficialmente, in attesa della comunicazione ai familiari e della conferma formale da parte degli inquirenti.

Nel frattempo, sono in corso rilievi tecnici sia all’interno dell’alloggio della vittima, dove si è consumato il primo assalto, sia lungo il tratto di strada dove l’uomo ha cercato di fuggire. Le forze dell’ordine stanno anche acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, nella speranza che possano aver ripreso elementi utili all’individuazione dell’autore del delitto.

Si stanno inoltre raccogliendo testimonianze da parte di residenti e conoscenti della vittima. Non è ancora chiaro se si sia trattato di una lite degenerata, di un regolamento di conti o di un’aggressione mirata legata ad altri contesti. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi al momento, mantenendo il massimo riserbo sull’identità dell’aggressore e sulle piste investigative seguite.

Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana

L’episodio, avvenuto in una zona residenziale della città, ha scosso la comunità locale, riaccendendo le preoccupazioni legate alla sicurezza e alla gestione di contesti abitativi precari o marginalizzati. Via Roncaglia è una strada periferica, non nuova a episodi di degrado, anche se nelle ultime settimane non si erano registrati segnali di particolare tensione.

«È un fatto grave, che ci preoccupa molto», ha dichiarato un residente della zona. «Abbiamo sentito delle urla nella notte, poi le sirene. La mattina, c’erano ancora gli agenti che facevano rilievi». Altri abitanti, pur mantenendo un atteggiamento prudente, hanno riferito di movimenti sospetti nella zona, soprattutto nelle ore serali, e di alcune situazioni di disagio in appartamenti affittati a rotazione.

Le autorità locali, dal canto loro, invitano alla massima cautela in attesa dell’esito delle indagini. «Non possiamo trarre conclusioni affrettate su quanto accaduto», ha commentato una fonte investigativa. «Stiamo lavorando con la massima attenzione per accertare i fatti e dare un volto e un nome a chi ha commesso questo delitto».

In attesa dell’autopsia

Sarà ora l’autopsia, disposta dalla magistratura e attesa nei prossimi giorni, a chiarire con maggiore precisione le cause della morte, il numero e la natura delle ferite, e forse anche la dinamica esatta dell’aggressione. Gli esiti potrebbero rivelare se l’uomo sia deceduto a causa dei colpi inferti all’interno dell’alloggio, o se le ferite letali siano arrivate durante la successiva aggressione in strada.

Parallelamente, prosegue il lavoro di identificazione dell’assassino. Gli inquirenti stanno valutando eventuali precedenti penali o conflitti personali che possano aver coinvolto la vittima e, con l’aiuto dell’intelligence locale, analizzano anche possibili collegamenti con ambienti criminali o di disagio sociale.

Una città scossa, ma in attesa di verità

Nel frattempo, Modena si interroga sull’ennesimo episodio di violenza urbana che interrompe la quiete notturna e accende i riflettori su dinamiche oscure che si consumano ai margini della società. Mentre gli investigatori proseguono la loro corsa contro il tempo per individuare l’autore del delitto, il caso impone una riflessione più ampia sul tema del controllo del territorio, dell’integrazione e della coesione sociale.

La città resta in attesa, con l’eco di una notte di sangue che continua a riecheggiare, chiedendo giustizia.

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