6 Ottobre 2026, martedì
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Il Parco dell’Appennino piemontese senza guida da mesi: Coluccio (M5S) chiede l’audizione in Commissione regionale

Dopo un bando scaduto nel 2024 e una riapertura dei termini nell’agosto 2025, l’Ente di gestione resta ancora senza presidente. Il consigliere M5S denuncia lo stallo: “Serve una guida autorevole e rappresentativa”.

Il Parco naturale dell’Appennino piemontese continua a navigare senza una guida stabile. A distanza di quasi un anno dal primo bando per la nomina del presidente dell’Ente di gestione – scaduto il 18 novembre 2024 – e dopo la riapertura dei termini dal 7 al 25 agosto 2025, resa necessaria dall’assenza di un accordo con la comunità delle aree protette, la situazione resta bloccata.

A sollevare il caso è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pasquale Coluccio, che ha depositato una richiesta formale alla V Commissione consiliare del Consiglio regionale del Piemonte. L’obiettivo: convocare in audizione i sindaci dei comuni compresi nel perimetro del Parco e l’assessore regionale competente, per fare chiarezza sui motivi dello stallo e sui tempi necessari alla nomina del nuovo presidente.

“Ritengo che questa situazione stia compromettendo la governance, la rappresentanza e la capacità operativa dell’Ente – spiega Coluccio – con effetti negativi sulla vita delle comunità locali e sulle prospettive di sviluppo del territorio”. Secondo il consigliere, l’assenza di una figura di riferimento non solo rallenta l’attività ordinaria, ma indebolisce anche la capacità dell’Ente di cogliere le opportunità legate alla tutela ambientale, alla promozione del turismo sostenibile e alla valorizzazione delle risorse locali.

Il Parco dell’Appennino piemontese, istituito nel 2017, rappresenta un tassello fondamentale della rete delle aree protette del Piemonte. La sua estensione abbraccia un territorio che custodisce habitat di grande pregio naturalistico e culturale, con una forte valenza anche per le comunità che lo abitano. Proprio per questo, sottolinea Coluccio, “non possiamo permettere che resti ancora senza una guida autorevole e rappresentativa”.

La richiesta di audizione avanzata dal consigliere M5S mira dunque a coinvolgere direttamente i sindaci, ossia i primi interlocutori delle popolazioni locali, e a ottenere dall’assessorato regionale un quadro chiaro sullo stato della procedura di nomina. “È necessario raccogliere valutazioni e proposte – prosegue Coluccio – per garantire che la governance del Parco torni a essere all’altezza delle sfide ambientali e di sviluppo che attendono il territorio”.

Il nodo, adesso, è capire se la Commissione accoglierà la richiesta e quali saranno le tempistiche per uscire dall’impasse. Nel frattempo, il Parco resta senza una guida ufficiale, in un momento in cui le aree protette sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più centrale non solo nella conservazione dell’ambiente, ma anche come motori di crescita sostenibile per le comunità locali.

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