3 Ottobre 2026, sabato
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Flotilla, l’appello di Chiara Appendino (M5S): “Ore delicate, non lasciamoli soli”

La vicepresidente del Movimento 5 Stelle esprime sostegno alla missione umanitaria diretta a Gaza e denuncia gli attacchi mediatici subiti dagli attivisti: "Vergognoso criminalizzare chi cerca di fermare un massacro".

Nel pieno di una fase cruciale per la missione umanitaria della “Flotilla”, la vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, interviene con un appello pubblico carico di preoccupazione e solidarietà. Attraverso un post diffuso sui propri canali social, Appendino ha denunciato l’atteggiamento ostile di parte del mondo politico e mediatico nei confronti degli attivisti coinvolti nell’iniziativa, definendo “vergognose” le accuse rivolte a chi, secondo lei, sta rischiando la propria incolumità per una causa umanitaria.

“Ho passato la serata di ieri collegata fino a tarda notte con alcuni attivisti della Flotilla”, scrive Appendino. “Ho visto con i miei occhi la vergogna di giornalisti e politici di destra che interrogano e attaccano chi rischia la propria vita per cercare di fermare un massacro. Si rivolgono domande e si lanciano accuse sbagliate alle persone sbagliate.”

L’ex sindaca di Torino fa riferimento alla Freedom Flotilla Coalition, l’iniziativa internazionale che da anni tenta di rompere il blocco navale imposto alla Striscia di Gaza, inviando imbarcazioni cariche di aiuti umanitari dirette verso le coste palestinesi. Nelle ultime ore, la nuova partenza della Flotilla, su cui si trovano anche attivisti italiani, è tornata al centro del dibattito, suscitando reazioni contrastanti, in particolare da parte del governo e dei partiti di centrodestra.

“Meloni e i suoi – prosegue Appendino – arrivano addirittura ad accusare gli attivisti di voler sabotare la pace. Eppure, dall’altra parte, c’è chi sta commettendo un genocidio”. È un’accusa dura, che si inserisce nel contesto delle polemiche internazionali sulle operazioni militari in corso nella Striscia di Gaza, dove la situazione umanitaria si fa ogni giorno più drammatica, tra bombardamenti, blocchi agli aiuti e una popolazione civile stremata da mesi di guerra.

Il riferimento politico è diretto e coinvolge anche la premier Giorgia Meloni, che secondo la vicepresidente del M5S sarebbe più impegnata a delegittimare chi sostiene attivamente il popolo palestinese piuttosto che a promuovere una reale soluzione diplomatica al conflitto.

Appendino rinnova poi il pieno sostegno del Movimento 5 Stelle alla missione e a Marco Croatti, senatore pentastellato che partecipa attivamente all’operazione: “Noi stiamo con la Flotilla e con Marco Croatti che ci rappresenta in questa missione. Ora arrivano le ore più delicate: non lasciamoli soli”.

L’appello della vicepresidente M5S intende smuovere l’opinione pubblica e sensibilizzare le istituzioni italiane su una vicenda che, al di là del posizionamento politico, solleva questioni centrali in materia di diritti umani, libertà di espressione, aiuti umanitari e rispetto del diritto internazionale.

Le parole di Appendino si inseriscono in un quadro politico europeo frammentato, in cui il tema della guerra a Gaza divide governi e opinioni pubbliche. La Flotilla, da sempre considerata una provocazione da Israele e dai suoi alleati, continua a essere una delle forme di disobbedienza civile più discusse e più rischiose sul piano internazionale.

Il post si chiude con un monito chiaro: “Non lasciamoli soli”, un’esortazione che va oltre il sostegno politico e assume i toni dell’urgenza morale. Mentre le imbarcazioni della Flotilla si avvicinano alle acque più sensibili del Mediterraneo, e con esse si intensificano i rischi per i partecipanti, l’appello di Appendino rappresenta un tentativo di rompere il silenzio, o quantomeno di contrastare quella che lei considera una narrazione distorta, se non ostile, da parte di media e forze di governo.

La vicenda resta aperta, con un futuro ancora incerto per gli attivisti a bordo e con la tensione internazionale che continua a salire. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle si conferma tra le poche voci parlamentari italiane a sostenere apertamente la missione.

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