La Procura per i minorenni di Lecce ha avviato un’inchiesta su un caso di presunti abusi sessuali avvenuti in un comune della provincia di Brindisi. Al centro delle indagini ci sono due giovanissimi, di 12 e 15 anni, accusati di aver costretto una ragazzina di 13 anni a subire atti di natura sessuale.
I due adolescenti risultano formalmente indagati con l’ipotesi di reato di violenza sessuale e sequestro di persona. L’inchiesta, seguita dai magistrati minorili, punta a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a verificare la fondatezza delle accuse. Gli approfondimenti sono stati affidati ai carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze, riscontri e ogni elemento utile a chiarire il contesto in cui sarebbe maturato l’episodio.
Trattandosi di minori, la vicenda è coperta dal massimo riserbo e ogni dettaglio che possa portare all’identificazione dei protagonisti viene tenuto sotto stretto controllo. Non sono emerse al momento informazioni ufficiali sul luogo esatto in cui sarebbero avvenuti i fatti né sulle circostanze che avrebbero portato la tredicenne a trovarsi con i due coetanei.
L’apertura del fascicolo da parte della Procura minorile segna comunque un passaggio delicato: l’obiettivo è non solo accertare eventuali responsabilità penali, ma anche valutare il contesto familiare e sociale in cui si muovono i ragazzi coinvolti, offrendo forme di tutela e sostegno alla presunta vittima.
Il caso, per la sua particolare gravità, ha scosso la comunità locale. Gli investigatori sottolineano che le indagini sono ancora in una fase preliminare e che sarà necessario tempo per comprendere se i fatti contestati troveranno riscontro pieno e se, eventualmente, vi siano altri soggetti coinvolti.
