15 Agosto 2026, sabato
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Esodo finito, ma sulle strade è ancora bollino rosso: attesi 12,8 milioni di spostamenti nel weekend

Traffico in aumento da venerdì a domenica per il controesodo estivo: scuole al via, vacanze al capolinea. Anas sospende oltre 1.300 cantieri, ma l’invito resta uno solo: prudenza al volante. Ancora troppi italiani sottovalutano i rischi.

Roma – Il grande esodo estivo si è ormai concluso, ma per le strade italiane il capitolo vacanze non è ancora del tutto archiviato. L’ultimo fine settimana utile per tornare in città prima della riapertura delle scuole si preannuncia da bollino rosso: sono attesi circa 12,8 milioni di spostamenti tra venerdì 6 e domenica 8 settembre. Complice un clima ancora caldo e stabile, le arterie autostradali e statali saranno interessate da un intenso traffico in direzione nord, dalle principali località turistiche verso le grandi città del Centro e Nord Italia.

Un controesodo che chiude l’estate

Dopo settimane di partenze a scaglioni, il rientro appare più compatto. Il controesodo coinvolgerà soprattutto famiglie con figli in età scolastica, lavoratori che riprendono l’attività dopo le ferie e turisti di ritorno dall’estero. Si concentrerà su assi viari fondamentali come l’Adriatica, la Tirrenica, la Jonica e i principali valichi di frontiera verso Francia, Slovenia e Croazia.

Le stime fornite da Anas parlano chiaro: la pressione sulle infrastrutture sarà elevata e il picco massimo è atteso nella giornata di domenica, in concomitanza con il rientro di massa verso le aree metropolitane e le città capoluogo, dove già da lunedì è previsto l’avvio delle attività scolastiche e amministrative.

Cantieri sospesi per agevolare la viabilità

Per agevolare la circolazione e limitare i disagi, Anas ha disposto la sospensione o chiusura di 1.392 cantieri lungo la rete stradale e autostradale nazionale, pari all’83% dei lavori attualmente in corso. Una misura straordinaria in vigore fino all’8 settembre, concepita per alleggerire il traffico nei giorni più critici dell’anno.

“Gli italiani si avviano a tornare a casa per riprendere la propria quotidianità e le attività lavorative”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che ha colto l’occasione per rivolgere un appello alla responsabilità: “Invito tutte e tutti a guidare con prudenza: è fondamentale per garantire la sicurezza stradale. In queste giornate, è ancora più importante prestare attenzione e rispettare le regole”.

I pericoli della distrazione e dell’eccesso di velocità

Nel contesto del rientro, la fretta e la stanchezza accumulata dopo le ferie rischiano di generare comportamenti pericolosi al volante. Secondo una recente indagine condotta da Anas sugli stili di guida, oltre il 51% degli automobilisti italiani non considera rischioso superare i limiti di velocità, mentre l’11,4% ritiene che “si possa fare altro” durante la guida, sottovalutando l’impatto della distrazione, soprattutto da smartphone.

Ancor più significativo è il dato secondo cui soltanto il 55,4% degli intervistati è convinto che gli incidenti stradali siano causati da comportamenti errati, un segnale di quanto ci sia ancora da fare sul fronte dell’educazione alla sicurezza.

L’amministratore delegato di Anas è stato esplicito: “Mai al volante con il cellulare. Tutto il resto può aspettare. Nulla è urgente come salvaguardare la propria vita e quella degli altri”.

Rispettare i limiti, pianificare gli spostamenti

In queste ore si registrano già forti volumi di traffico anche sulle strade statali, in particolare nei tratti prossimi ai centri abitati, dove il rientro si sovrappone alla mobilità locale e quotidiana. Gli esperti raccomandano di pianificare attentamente i propri spostamenti, tenendo conto delle fasce orarie di maggiore intensità e privilegiando, quando possibile, le partenze nelle prime ore del mattino o in tarda serata.

A rendere più complesso il quadro viario è anche il ritorno massiccio dalle località costiere, montane e lacustri, ma anche dai principali aeroporti e porti italiani, dove il flusso turistico internazionale ha raggiunto numeri record durante l’estate 2025.

Un bilancio ancora da scrivere

Il weekend che segna la chiusura dell’estate è sempre anche un banco di prova per la sicurezza stradale. Le autorità attendono con cautela i dati definitivi sull’incidentalità estiva, ma già ora emerge con forza la necessità di proseguire le campagne di sensibilizzazione verso una guida consapevole e rispettosa delle regole.

Il ritorno alla normalità, dopo settimane di vacanza, non può essere accompagnato da leggerezze al volante. Ogni chilometro percorso deve essere affrontato con attenzione, soprattutto nei momenti di maggiore traffico, quando basta una distrazione per innescare una catena di eventi potenzialmente drammatici.

Le direttrici più congestionate

Particolarmente interessate dal flusso di rientro saranno:

  • A1 Milano-Napoli, in entrambe le direzioni ma con maggiore intensità verso nord;
  • A14 Bologna-Taranto, con congestioni tra Rimini e Bologna;
  • A22 del Brennero, in direzione sud, per i rientri da Austria e Germania;
  • A4 Torino-Trieste, in entrata verso il capoluogo lombardo;
  • Strade statali SS16 Adriatica, SS18 Tirrena Inferiore, SS106 Jonica, tra Puglia, Calabria e Campania;
  • Valichi di frontiera, soprattutto verso Francia (Ventimiglia e Monte Bianco), Slovenia e Croazia, a causa dei rientri di turisti italiani ed europei.

Conclusione

L’estate sta per cedere il passo all’autunno, e con essa si chiude anche la lunga stagione degli spostamenti di massa. Ma il ritorno alla routine non deve trasformarsi in una corsa contro il tempo. Sulla strada, ogni minuto guadagnato può costare molto di più di quanto valga.

Il messaggio resta semplice, ma essenziale: prudenza, rispetto del codice, attenzione continua. Perché l’unico traguardo che davvero conta, in questo controesodo, è arrivare a casa, sani e salvi.

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