22 Settembre 2026, martedì
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Trento, tragedia nella notte: artigiano muore carbonizzato nel rogo del suo laboratorio

Serghei Oprea, calzolaio moldavo conosciuto e stimato, ha perso la vita in un incendio divampato nella sua bottega in via Perini. Evacuati due appartamenti. Indagini in corso per chiarire le cause del rogo.

TRENTO – Un incendio devastante, divampato nel cuore della notte, ha spezzato la vita di un artigiano. Serghei Oprea, calzolaio moldavo residente a Trento, è morto carbonizzato all’interno del suo laboratorio di calzoleria in via Perini, sorpreso dalle fiamme che hanno avvolto la sua bottega trasformandola in una trappola mortale.

La chiamata ai soccorsi è arrivata pochi minuti dopo la mezzanotte. I vigili del fuoco, giunti rapidamente sul posto, si sono trovati di fronte a un rogo già esteso, alimentato da materiali altamente infiammabili presenti all’interno dell’esercizio commerciale: scarpe, borse, colle e solventi che, secondo le prime ricostruzioni, hanno accelerato la propagazione delle fiamme e reso complessa l’operazione di spegnimento. I pompieri hanno lavorato per ore per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, ma per l’artigiano non c’era ormai più nulla da fare.

La vittima, 50 anni, originaria della Moldavia, era conosciuta e benvoluta nel quartiere. In pochi anni era riuscito a costruirsi una solida reputazione come calzolaio grazie alla cura, alla precisione e alla gentilezza con cui trattava clienti e lavori. La sua bottega, piccola ma ordinata, era diventata un punto di riferimento per chi cercava riparazioni rapide e di qualità. Un luogo che profumava di pelle e di mestiere antico, dove Oprea lavorava con passione e dedizione, spesso fino a tarda sera.

Secondo quanto riferito da fonti investigative, l’uomo si trovava all’interno del laboratorio quando è scoppiato l’incendio. Non è ancora chiaro se stesse lavorando o se fosse semplicemente rimasto nella bottega per la notte. Le cause del rogo non sono ancora state accertate: si sta cercando di capire se si sia trattato di un corto circuito, di un incidente legato alle sostanze chimiche presenti, o di un altro tipo di innesco. Gli accertamenti tecnici sono affidati ai vigili del fuoco e agli specialisti della polizia giudiziaria, in coordinamento con carabinieri e polizia locale.

Le fiamme hanno completamente distrutto il laboratorio. Il calore intenso e il fumo hanno costretto all’evacuazione, in via precauzionale, di due appartamenti situati al piano superiore dello stabile, per il timore di danni strutturali o di una possibile ripresa dell’incendio. Fortunatamente, non si registrano feriti tra gli inquilini. Al termine delle verifiche tecniche si valuterà la possibilità di un rientro nelle abitazioni.

La notizia della morte di Serghei Oprea ha suscitato grande commozione tra i residenti del quartiere e tra i clienti che negli anni avevano imparato a conoscerlo e ad apprezzarne le qualità umane e professionali. In molti lo ricordano come un uomo riservato ma sempre gentile, attaccato al suo lavoro e rispettoso della comunità in cui si era integrato.

Nel laboratorio, ora ridotto a un cumulo di detriti anneriti, gli inquirenti hanno rinvenuto residui di materiali da lavoro e oggetti personali che testimoniano la quotidianità e la semplicità della vita condotta dall’artigiano. Un’esistenza segnata dalla fatica e dall’impegno, conclusa tragicamente tra le mura del suo mondo, in quel negozio dove aveva investito tutto se stesso.

L’indagine prosegue per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Non si escludono, al momento, nessuna ipotesi, anche se l’orientamento prevalente resta quello dell’incidente. L’autorità giudiziaria valuterà nelle prossime ore l’eventuale necessità di disporre l’autopsia sul corpo della vittima.

Serghei Oprea era uno dei tanti artigiani che, silenziosamente, tengono viva la tradizione del lavoro manuale in un’Italia sempre più omologata. Con la sua scomparsa non solo si spegne una vita, ma si perde anche un frammento di quel sapere antico che sopravvive grazie a mani esperte e laboriose.

Una comunità intera oggi lo piange, mentre si cerca di ricostruire ciò che le fiamme hanno portato via.

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