6 Ottobre 2026, martedì
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Prevenzione incendi e tutela ambientale a Palermo, fermati in flagranza due responsabili di roghi dolosi e traffico illecito di rame

Controlli ambientali intensificati in Sicilia: arrestati due uomini per incendio doloso e ricettazione nel complesso boschivo di Billiemi

Nel quadro delle azioni rafforzate di controllo finalizzate alla prevenzione degli incendi boschivi e alla repressione dei reati ambientali nel territorio palermitano, i Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, unitamente al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.), hanno condotto un’operazione di notevole rilievo con il supporto del Nucleo CITES locale e della Compagnia Carabinieri di Carini. L’intervento ha portato all’arresto in flagranza di due uomini accusati di combustione illecita di rifiuti e ricettazione, resisi responsabili di un tentativo di incendio doloso all’interno dell’area boschiva di Billiemi, estesa tra i Comuni di Palermo e Torretta.

L’operazione si inserisce in un contesto di monitoraggio costante e attività di prevenzione ambientale, svolta per contrastare l’aumento dei fenomeni criminali che minacciano l’ecosistema e la salute pubblica. I due soggetti, entrambi palermitani, rispettivamente di 28 e 35 anni, con precedenti per reati analoghi, sono stati sorpresi mentre appiccavano le fiamme a un ingente quantitativo di cavi di rame di provenienza illecita, del peso complessivo di circa 500 chilogrammi. Il loro intento era quello di estrarre il metallo prezioso, bruciando la guaina isolante in plastica che riveste i fili.

Tale pratica illegale comporta gravi rischi per l’ambiente e la salute umana, poiché la combustione di materiali plastici libera nell’atmosfera diossine e altri fumi tossici estremamente nocivi. Questi agenti inquinanti, oltre a contaminare aria e suolo, possono avere effetti a lungo termine sulla salute delle comunità locali, aggravando l’emergenza ambientale già esistente.

Alla vista delle forze dell’ordine, i due hanno tentato una fuga a bordo di un’automobile, ma sono stati rapidamente intercettati e costretti ad abbandonare il veicolo per proseguire la fuga a piedi. Il loro tentativo è risultato vano: immediatamente bloccati e arrestati dai militari, sono stati assicurati alla giustizia. Nel frattempo, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno prontamente domato l’incendio, impedendo che si propagasse alla vegetazione circostante e scongiurando così un possibile disastro ecologico di più vasta portata.

L’operazione ha consentito il sequestro del mezzo utilizzato per il trasporto del materiale, degli strumenti impiegati per il taglio e la combustione dei cavi e degli stessi 500 chilogrammi di rame, il cui valore commerciale è stimato intorno ai duemila euro.

L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Palermo, che ha applicato per entrambi i soggetti misure cautelari consistenti nell’obbligo di dimora nel Comune di Palermo, nel divieto di allontanamento dall’abitazione tra le ore 19:00 e le ore 07:00 e nell’obbligo di presentazione periodica alle forze dell’ordine.

Si sottolinea, infine, che i due arrestati sono allo stato indiziati di reato, e la loro posizione sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. Questo episodio, tuttavia, rappresenta un segnale concreto dell’efficacia dell’azione congiunta delle istituzioni nella salvaguardia del patrimonio ambientale e nella prevenzione di comportamenti illeciti con ripercussioni gravi per la collettività e il territorio.

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