Un ragazzo di quindici anni è stato visto precipitare nelle acque del Po nel tardo pomeriggio di mercoledì, nei pressi del Ponte della Becca, nel territorio pavese, proprio dove il grande fiume riceve le acque del Ticino. L’allarme è scattato immediatamente, innescando una complessa operazione di soccorso che ha coinvolto diverse squadre specializzate.
Sul posto sono intervenuti gli specialisti del soccorso acquatico del comando dei vigili del fuoco di Pavia, affiancati dai sommozzatori provenienti dai nuclei regionali della Lombardia e del Piemonte. Le ricerche si stanno concentrando in un tratto di fiume particolarmente insidioso, caratterizzato da forti correnti e fondali irregolari.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane – la cui identità non è stata ancora resa nota – potrebbe essere scivolato accidentalmente in acqua, forse dopo aver perso l’equilibrio. L’ipotesi dell’incidente appare al momento la più probabile, anche se le autorità stanno vagliando ogni possibilità.
L’area dove è avvenuto il fatto è ben nota per la pericolosità delle sue acque, soprattutto nei pressi della confluenza tra Po e Ticino, un punto in cui la corrente può diventare particolarmente imprevedibile anche per i nuotatori più esperti.
Le operazioni di ricerca, rese difficili dalle condizioni ambientali e dalla scarsa visibilità, proseguono senza sosta. I soccorritori stanno utilizzando gommoni, sonar e droni per battere palmo a palmo il tratto interessato, nella speranza di trovare quanto prima il ragazzo o almeno di ricostruire con precisione quanto accaduto.
