L’Unione Europea ha compiuto un passo decisivo nella disputa commerciale con gli Stati Uniti, approvando formalmente una lista di controdazi del valore complessivo di 93 miliardi di euro. La misura è stata votata e adottata dai rappresentanti degli Stati membri a Bruxelles, in risposta alle tariffe imposte da Washington su una serie di prodotti europei.
La lista, frutto di un lungo lavoro di coordinamento tra le capitali europee e la Commissione, punta a tutelare gli interessi economici dell’Unione e a ristabilire un equilibrio nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Le contromisure, tuttavia, non entreranno immediatamente in vigore: l’Unione ha deciso di sospenderne l’applicazione fino al 7 agosto, lasciando aperto uno spiraglio alla trattativa diplomatica.
La scelta di mantenere in stand-by l’attuazione dei dazi riflette la volontà di Bruxelles di non chiudere la porta al dialogo con la controparte americana. I negoziati in corso potrebbero ancora portare a una soluzione concordata che scongiuri una nuova escalation commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.
La partita è delicata e il margine d’azione limitato, ma l’adozione della lista comune da parte dei Ventisette rappresenta un segnale politico forte, volto a mostrare coesione interna e fermezza nel difendere gli interessi strategici europei. A meno di un’intesa dell’ultimo minuto, l’Europa è dunque pronta a rispondere colpo su colpo alle misure statunitensi.
