La Striscia di Gaza torna a contare i morti dopo una nuova serie di bombardamenti israeliani. Dall’alba di oggi, le forze armate di Tel Aviv hanno colpito diverse aree del territorio palestinese, provocando almeno ventuno vittime. È quanto riferisce l’agenzia Associated Press, citando fonti ospedaliere locali.
Il bilancio, ancora provvisorio, arriva dal Ministero della Sanità della Striscia, che segnala un dato particolarmente drammatico: oltre la metà dei morti sarebbero donne e bambini. Un’indicazione che contribuisce ad alimentare l’indignazione e il senso di emergenza intorno alla crisi umanitaria che da mesi travolge l’enclave palestinese.
I raid odierni si inseriscono in un conflitto che non accenna a diminuire di intensità, con attacchi continui, evacuazioni forzate e una popolazione civile intrappolata tra le macerie, ormai allo stremo. Mentre la diplomazia internazionale continua a cercare varchi per una tregua, sul terreno il bilancio umano continua a salire, giorno dopo giorno.
Gaza resta così uno dei luoghi più esposti al dolore e alla distruzione, simbolo di una guerra che non risparmia nessuno e che continua a colpire, con particolare ferocia, i più vulnerabili.
