Il traffico aereo europeo torna a librarsi sopra i livelli pre-pandemia. A luglio 2025, il numero di voli ha superato per la prima volta quelli registrati nello stesso periodo del 2019, l’ultimo anno “normale” prima dello shock globale del Covid-19. A certificarlo sono i dati di Eurocontrol, l’organizzazione intergovernativa che monitora quotidianamente l’andamento dei voli nel continente.
Nella prima settimana di luglio, dagli aeroporti europei sono decollati in media 34.860 voli al giorno, segnando un incremento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Un trend in crescita che ha trovato conferma nella seconda settimana del mese, quando i voli giornalieri sono saliti a 35.565, con un +3% sul 2024 e, soprattutto, un ulteriore +1% sul 2019.
Questi numeri, seppur con uno scarto percentuale contenuto, rappresentano un segnale importante per il settore dell’aviazione, tra i più colpiti dalla pandemia. Il ritorno — e il superamento — dei livelli pre-Covid indica non solo un recupero strutturale, ma anche la presenza di una domanda turistica sostenuta, tipica dei mesi estivi, e una maggiore capacità organizzativa delle compagnie aeree e degli aeroporti.
Il traguardo assume ancora più rilievo considerando l’incertezza degli ultimi anni, tra restrizioni sanitarie, crisi del personale e instabilità geopolitica. Oggi, però, i cieli d’Europa sembrano tornati al traffico e alla vitalità di un tempo, con una prospettiva di ulteriore crescita nelle settimane centrali dell’estate.
Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane, ma il segnale è chiaro: l’Europa ha ripreso quota.
