6 Ottobre 2026, martedì
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Cyberattacco globale, nel mirino i server Microsoft: colpiti enti governativi e aziende

Violati sistemi di agenzie federali statunitensi e infrastrutture in Asia: secondo il Washington Post, gli hacker hanno sfruttato una vulnerabilità in un software Microsoft. Indagini in corso in USA, Canada e Australia

Un nuovo, vasto attacco informatico scuote le infrastrutture digitali globali. A riportarlo è il Washington Post, secondo cui diversi gruppi di hacker avrebbero sfruttato una vulnerabilità in un software Microsoft ampiamente utilizzato per penetrare nei sistemi informatici di agenzie governative e aziende. Nel mirino sono finiti enti federali e statali degli Stati Uniti, società del settore energetico e una grande azienda di comunicazione asiatica.

Il punto debole individuato si trova nei server SharePoint, il popolare strumento Microsoft per la gestione e la condivisione dei documenti aziendali. Sebbene la falla sia già stata corretta da Microsoft nelle scorse settimane, gli hacker avrebbero individuato un vettore di attacco simile e sarebbero riusciti a sfruttarlo prima che i sistemi colpiti venissero adeguatamente aggiornati o protetti.

Secondo gli analisti citati dal quotidiano statunitense, migliaia di server SharePoint nel mondo rimarrebbero esposti, con gravi rischi per la sicurezza dei dati e dei servizi digitali. Le autorità di Stati Uniti, Canada e Australia hanno aperto un’indagine congiunta per ricostruire l’entità dell’attacco e identificare i responsabili.

Al momento non è chiaro chi ci sia dietro l’operazione né quali siano i reali obiettivi, anche se emergono dettagli inquietanti. Una società di sicurezza informatica, interpellata dal Washington Post, riferisce che tra i bersagli ci sarebbero stati server situati in Cina e il parlamento di uno Stato americano. In almeno due casi, agenzie federali statunitensi avrebbero subito violazioni confermate.

Secondo alcune fonti interne al Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, citate sempre dal Washington Post, l’attacco sarebbe partito proprio a ridosso del rilascio della patch di sicurezza da parte di Microsoft: un tempismo che suggerisce un’azione pianificata e mirata, con un alto livello di sofisticazione tecnica.

Mentre gli inquirenti continuano a raccogliere elementi per risalire alla matrice dell’attacco, il caso riaccende l’attenzione sulla fragilità dei sistemi digitali su scala globale, specialmente quando si tratta di infrastrutture condivise e software di largo utilizzo. Una falla, anche temporanea, può aprire le porte a conseguenze su larga scala.

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