6 Ottobre 2026, martedì
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Efficienza, rinnovabili e decarbonizzazione: accordo strategico tra GSE e Carabinieri

Siglato un protocollo tra l’Arma e il Gestore dei Servizi Energetici per riqualificare il patrimonio edilizio, promuovere l’autoconsumo da fonti rinnovabili e rafforzare la sicurezza energetica. Un passo concreto verso gli obiettivi del PNIEC e del PNRR.

Energia sostenibile per la sicurezza nazionale: nasce l’intesa tra Carabinieri e GSE per l’efficienza energetica e la transizione ecologica

Un’intesa istituzionale di alto valore strategico è stata siglata oggi tra l’Arma dei Carabinieri e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per avviare una collaborazione strutturata nell’ambito della transizione energetica, della sostenibilità ambientale e della decarbonizzazione del patrimonio edilizio in uso all’Arma.

L’accordo, sottoscritto dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, e dall’Amministratore Delegato del GSE, Avv. Vinicio Mosè Vigilante, rappresenta un passo concreto verso il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e l’attuazione delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Obiettivi e contenuti dell’accordo

L’intesa mira a rendere più sostenibili e autonomi dal punto di vista energetico gli immobili e le infrastrutture in gestione all’Arma, attraverso:

  • interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
  • installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • promozione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Configurazioni di Autoconsumo Collettivo;
  • contenimento dei consumi e riduzione dell’impatto ambientale.

Il protocollo prevede l’attivazione di strumenti di pianificazione e programmazione sinergica, con particolare attenzione alla possibilità di integrare i fondi PNRR con gli incentivi gestiti dal GSE, al fine di sviluppare modelli di cofinanziamento per la realizzazione degli interventi.

“Questo importante accordo conferma la volontà dell’Arma di contribuire alla tutela dell’ambiente attraverso una gestione più efficiente delle risorse energetiche – ha commentato il Generale Luongo – puntando su interventi strutturali in grado di ridurre le emissioni e promuovere l’uso di energie rinnovabili”.

GSE: “Sinergia che rafforza il ruolo dello Stato nella transizione energetica”

Per il GSE, l’accordo rafforza il proprio ruolo istituzionale di facilitatore della transizione energetica nel settore pubblico. “La collaborazione con l’Arma dei Carabinieri rafforza la nostra missione a servizio del Paese – ha dichiarato l’AD Vinicio Mosè Vigilante – e contribuirà a costruire un sistema energetico più sostenibile, autonomo e resiliente”.

Un aspetto centrale dell’intesa è la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, strumento previsto dalle recenti normative italiane ed europee, che consente a soggetti pubblici e privati di produrre, condividere e consumare energia elettrica da fonti rinnovabili a livello locale.

“L’Arma, con la sua capillarità e il radicamento sul territorio, potrà giocare un ruolo da protagonista nella diffusione delle CER, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini anche sul fronte della sostenibilità”, ha aggiunto Vigilante.

Più sicurezza energetica per le infrastrutture dell’Arma

L’accordo prevede inoltre un piano di assistenza tecnica specificamente dedicato alla riduzione dei consumi energetici nelle strutture militari, anche attraverso la possibilità di acquistare energia rinnovabile prodotta da impianti gestiti dal GSE.

Questa componente dell’intesa mira a rafforzare la sicurezza energetica dell’Arma, garantendo approvvigionamenti affidabili, stabili e a basso impatto ambientale, in linea con le esigenze operative di una forza armata sempre più attenta alle dimensioni ambientali del proprio operato.

Un modello replicabile per tutta la Pubblica Amministrazione

L’intesa tra Carabinieri e GSE si inserisce in un percorso più ampio che punta a trasformare la Pubblica Amministrazione in un motore di transizione ecologica. Con il supporto del GSE, altri enti pubblici – centrali e territoriali – potranno seguire il modello operativo delineato da questo protocollo, accedendo agli strumenti finanziari e tecnici disponibili per l’efficienza energetica.

Un modello che valorizza la capacità di visione strategica e la coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo, e che si propone di coniugare sicurezza, innovazione e sostenibilità nel segno di una pubblica amministrazione moderna e responsabile.

Conclusione: energia pulita al servizio del bene comune

Il protocollo tra il GSE e l’Arma dei Carabinieri rappresenta un esempio concreto di cooperazione istituzionale per affrontare le sfide ambientali ed energetiche del nostro tempo. Con l’efficienza, la capillarità e la capacità operativa dell’Arma, unita alla competenza tecnica e regolatoria del GSE, si avvia un percorso ambizioso di riqualificazione energetica e innovazione sostenibile.

Una sinergia che mette l’energia – pulita, condivisa e intelligente – al servizio della sicurezza, dei cittadini e dell’ambiente.

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