Firenze – Non ce l’ha fatta Summer, la bambina di quattro anni coinvolta nel drammatico incidente avvenuto martedì sull’autostrada A1, nel tratto compreso tra Barberino del Mugello e Firenze. La piccola era ricoverata in condizioni disperate all’ospedale pediatrico Meyer, dove i medici hanno fatto l’impossibile per salvarle la vita. Il suo cuore si è fermato nelle scorse ore, dopo giorni di agonia. Era l’unica speranza rimasta di una famiglia sterminata in pochi istanti.
Nel violento tamponamento avevano perso la vita sul colpo i nonni e la zia materna. Grave anche la madre, 37 anni, che ora lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva del trauma center di Careggi. La prognosi resta riservata, ma le sue condizioni sono definite “estremamente critiche”.
Lo schianto nella Galleria di Base
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori della Polizia stradale di Bologna, che hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella Galleria di Base. Secondo una prima ricostruzione, la Fiat Panda su cui viaggiava la famiglia — residente a Gravellona Toce, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola — si sarebbe arrestata in maniera improvvisa sulla corsia di marcia all’interno della galleria. Subito dopo l’arresto, sarebbero state attivate le luci di emergenza, particolare che sembrerebbe escludere l’ipotesi di un malore della conducente. Resta però aperta la possibilità di un guasto improvviso — meccanico o elettronico — che potrebbe aver reso il veicolo ingovernabile o costretto a fermarsi.
In quel momento, un mezzo pesante sopraggiungeva nello stesso senso di marcia. Mentre altre vetture sarebbero riuscite ad evitare l’auto ferma, il camion non è riuscito a frenare in tempo e ha centrato la Panda in pieno, distruggendone completamente la parte posteriore e in parte anche quella anteriore. L’urto è stato violentissimo: tre passeggeri sono deceduti sul colpo, gli altri due sono stati trasportati d’urgenza a Firenze in condizioni disperate.
I punti critici: sovraccarico e mancanza del seggiolino
La Fiat Panda coinvolta è un modello ibrido omologato per quattro passeggeri. Al momento dell’incidente, a bordo viaggiavano in cinque. Un dettaglio tutt’altro che marginale, che potrebbe aver inciso sulle conseguenze dell’impatto. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, non sarebbe stato rinvenuto all’interno del veicolo alcun seggiolino per bambini. Resta dunque da chiarire se la piccola Summer fosse regolarmente assicurata con i dispositivi previsti dalla legge al momento dello scontro. I rilievi tecnici sono ancora in corso: i resti dell’auto sono stati posti sotto sequestro per accertare eventuali anomalie che abbiano potuto causare l’arresto improvviso del veicolo o compromettere la sicurezza degli occupanti.
Il conducente del Tir è indagato
Alla guida del camion c’era un cittadino moldavo di 56 anni, risultato negativo all’alcoltest effettuato subito dopo l’incidente. L’uomo è ora indagato per omicidio stradale, un atto dovuto per consentire lo svolgimento delle indagini. Gli investigatori stanno verificando la velocità tenuta dal mezzo pesante all’interno della galleria, le condizioni del traffico in quel momento e i tempi di reazione del conducente. Un elemento chiave sarà capire se il camionista abbia avuto il tempo tecnico per evitare l’impatto e se abbia rispettato tutte le norme di sicurezza previste in casi simili.
Un’inchiesta delicata e complessa
L’intera dinamica dell’incidente ruota attorno a un nodo delicato: cosa ha causato l’arresto della Panda in galleria? E l’impatto era evitabile? Solo gli accertamenti tecnici e i riscontri autoptici potranno stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se vi siano state omissioni, negligenze o responsabilità dirette.
Intanto, una comunità intera piange una bambina di quattro anni e tre adulti. La famiglia viaggiava in auto per motivi ancora non chiariti, ma come tante in estate, percorreva l’autostrada in un giorno qualunque. In pochi secondi, quel viaggio si è trasformato in una tragedia che ha lasciato ferite profonde e domande ancora senza risposta.
