24 Ottobre 2026, sabato
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Spara alla cognata durante una festa di compleanno: tragedia familiare a Marotta

Un 70enne ha aperto il fuoco in casa durante i festeggiamenti per una bambina di cinque anni: uccisa la nonna, ferita la madre. All’origine, vecchi rancori e liti per il rumore.

Una festa di compleanno si è trasformata in tragedia a Marotta di Mondolfo, in provincia di Pesaro e Urbino. Venerdì sera, Sandro Spingardi, 70 anni, ha fatto irruzione in un’abitazione dove era in corso una piccola celebrazione per i cinque anni di una bambina, e ha aperto il fuoco. Ha ucciso la cognata, Griselda Cassia Nunez, 44 anni, e ferito la figlia di lei, Kenia Cassia Vaca, 28 anni, colpita al volto e all’addome. La giovane donna è ora ricoverata all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona: è cosciente e le sue condizioni non sono considerate gravi.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’anziano avrebbe fatto fuoco per futili motivi, forse esasperato dai rumori provenienti dalla casa dove si stava svolgendo la festa. Un pretesto, però, che si inserirebbe in un contesto di rancori familiari sedimentati nel tempo. La vittima, originaria della Bolivia, viveva in quella casa insieme alla figlia e alla nipotina, dopo la morte del marito – fratello di Spingardi – mentre l’uomo abitava in una roulotte nelle immediate vicinanze.

Quando è entrato armato nella casa di Sterpettine, una zona di campagna alle porte di Marotta, Spingardi ha trovato la cognata e la nipote nel pieno dei festeggiamenti. Presenti anche altri bambini e una manciata di adulti. Dopo una discussione accesa, ha estratto una pistola e ha fatto fuoco. Alcuni testimoni raccontano che subito dopo i primi spari, una donna presente sia riuscita a mettere in salvo i cinque minori portandoli in un’abitazione vicina.

Griselda Cassia Nunez è stata raggiunta da più colpi ed è morta sul colpo. La figlia, nonostante le ferite, è riuscita a sopravvivere. L’uomo, dopo la sparatoria, si è barricato in un capanno degli attrezzi nei pressi della sua roulotte, ma è stato rintracciato e arrestato in flagranza dai carabinieri. L’abitazione teatro dell’omicidio è ora sotto sequestro: all’esterno, un’auto bianca con evidenti tracce di sangue racconta la violenza di quanto accaduto.

Spingardi, ora in caserma per l’interrogatorio, dovrà rispondere di omicidio volontario e tentato omicidio. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente preciso, ma al momento si profila un quadro dominato da tensioni familiari, risentimenti e un’escalation culminata nel sangue. Nessun altro è rimasto ferito nella sparatoria.

Una festa di compleanno tra familiari e bambini si è così conclusa in tragedia, nel silenzio interrotto soltanto dalle sirene e dallo sgomento della piccola comunità marchigiana.

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