6 Ottobre 2026, martedì
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Milano, tragedia in famiglia: uccide la madre e si toglie la vita lanciandosi dall’ottavo piano

Dramma nel quartiere Corvetto. Un uomo di 44 anni ha accoltellato la madre di 73, poi si è suicidato gettandosi nel vuoto. Nessun segnale premonitore, indagini in corso

Omicidio-suicidio a Milano: la città si risveglia con l’eco di una tragedia consumata tra le mura domestiche. È accaduto tutto in via Scheiwiller, nel cuore del quartiere Corvetto, a sud della città. Intorno alle 8:30 del mattino, un uomo di 44 anni si è tolto la vita gettandosi dalla finestra dell’ottavo piano del palazzo in cui viveva. Poco dopo, all’interno dello stesso appartamento, la polizia ha scoperto il corpo della madre, una donna di 73 anni, uccisa a coltellate.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, scioccati dalla scena del corpo riverso sul marciapiede. L’intervento immediato dei vigili del fuoco ha permesso alle forze dell’ordine di accedere all’abitazione e scoprire l’orrore. All’interno, la madre giaceva senza vita, con ferite evidenti da arma da taglio. Attorno a lei, tracce di sangue e segni di colluttazione, ma nessun segno di effrazione: tutto lascia pensare che si tratti di un gesto estremo nato in ambito familiare.

La dinamica del dramma appare al momento chiara, anche se resta da definire il movente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dalla Procura di Milano, l’uomo avrebbe accoltellato la madre al culmine di un momento di crisi, per poi decidere di farla finita gettandosi nel vuoto. La prima ispezione cadaverica condotta dal medico legale ha confermato che le ferite riportate dalla donna sono compatibili con un coltello da cucina. Il figlio, invece, sarebbe morto a causa dei traumi riportati nella caduta da oltre venti metri d’altezza.

Le indagini proseguono, e nelle prossime ore verranno disposte le autopsie per chiarire in modo definitivo le cause della morte e l’esatta sequenza dei fatti. Al momento non sono al vaglio ipotesi diverse da quella dell’omicidio-suicidio. Nessuna traccia di terze persone, nessun indizio che possa far pensare a un’aggressione esterna.

Le generalità delle vittime non sono ancora state rese pubbliche, ma secondo fonti investigative si tratta di madre e figlio che convivevano da anni nell’appartamento di via Scheiwiller. Non risultano precedenti penali né segnalazioni pregresse ai servizi sociali. Un gesto improvviso e spiazzante, che solleva interrogativi sulle condizioni psicologiche dell’uomo e su un possibile disagio taciuto. Alcuni vicini parlano di un rapporto apparentemente tranquillo tra i due, ma gli inquirenti stanno approfondendo ogni dettaglio, alla ricerca di eventuali segnali trascurati o difficoltà recenti.

Un altro episodio doloroso che riporta l’attenzione sul dramma silenzioso che talvolta si consuma nelle case, al riparo dagli occhi del mondo. E su quanto, troppo spesso, le tragedie familiari esplodano quando ormai è troppo tardi.

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