5 Ottobre 2026, lunedì
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Tragedia a Sumy

Ucraina: muore a Sumy un volontario italiano, era in guerra da due anni

Thomas D’Alba, 40 anni, originario di Legnano, è la settima vittima italiana caduta nel conflitto in Ucraina: ha perso la vita a metà giugno nell’area di Sumy, dove era impegnato da oltre due anni nelle file delle legioni internazionali a sostegno dell’esercito ucraino. Lo ha reso noto l’attivista Vladislav Maistrouk, che lo aveva conosciuto personalmente.

D’Alba aveva scelto consapevolmente il fronte di guerra per testimoniare la sua adesione ai valori della libertà e della sovranità ucraina. La sua morte rappresenta una ferita profonda per la mobilitazione civile italiana in terra di guerra, dove i volontari come lui hanno contribuito, spesso a costo della vita, alla difesa del paese sotto attacco.

L’annuncio arriva in un momento in cui il numero degli italiani caduti supera tragicamente la mezza dozzina, a indicare non solo il sacrificio individuale ma anche la determinazione collettiva nel sostenere il popolo ucraino. Il sacrificio di Thomas D’Alba – padre, amico, compagno di lotta e protagonista di una scelta di coscienza – solleva il dibattito sull’impegno dei cittadini esterni in un conflitto che trascende i confini nazionali.

In attesa di ulteriori dettagli sul funerale e sulle modalità di commemorazione, cresce il dolore della comunità di Legnano e di tutti coloro che, in Italia e nel mondo, hanno messo il proprio coraggio a servizio di una causa che ritengono giusta. La sua figura resterà legata non solo al dolore della sua famiglia, ma anche alla memoria di chi, come lui, ha scelto di agire oltre la semplice solidarietà.

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