12 Agosto 2026, mercoledì
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“Altri Tempi”, parte dal Castello di Baia il progetto per dare respiro ai caregiver familiari

Un’alleanza tra enti pubblici e privati per sostenere chi assiste un familiare con disabilità. Cultura, socialità e servizi integrati al centro dell’iniziativa triennale finanziata da Fondazione CON IL SUD

NAPOLI – Prendersi cura di un familiare con disabilità, spesso in modo silenzioso, continuativo e senza adeguato supporto: è la quotidianità di migliaia di caregiver, figure centrali ma invisibili del nostro sistema di welfare. A loro è dedicato “Altri Tempi”, un progetto triennale che ha preso ufficialmente il via nei giorni scorsi con una giornata inaugurale al Castello di Baia, nel cuore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione CON IL SUD, punta a creare una rete integrata di servizi di sollievo per i caregiver familiari attraverso un’alleanza tra enti pubblici e realtà del Terzo settore. Capofila del progetto è la Fondazione Eos Onlus, affiancata da partner qualificati: i Comuni di Napoli e Pozzuoli, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la cooperativa Obiettivo Uomo, e associazioni impegnate in ambito sanitario e sociale come X Fragile Campania, AIALD, A.N.F. e la cooperativa L’Orsa Maggiore.

La cultura come strumento di cura

Il primo appuntamento al Castello di Baia ha avuto un doppio obiettivo: presentare il progetto e offrire un momento di condivisione e riconoscimento ai caregiver e alle famiglie coinvolte. In questo contesto, la cultura si rivela strumento di sollievo e partecipazione. “Non esiste cultura senza sociale,” ha dichiarato il direttore del Parco, Fabio Pagano. “Aprire i nostri spazi ai caregiver significa ridare senso al patrimonio storico e offrire momenti di benessere a chi spesso è schiacciato dalla fatica quotidiana della cura”.

Il progetto intende intervenire proprio su questo aspetto: costruire percorsi sostenibili che alleggeriscano il carico di cura, promuovendo al tempo stesso momenti di crescita, confronto e riconoscimento del valore del caregiver. “Siamo felici di cominciare in un luogo così suggestivo – ha affermato Giuseppe Cascone, direttore della Fondazione Eos –. Lavoreremo fianco a fianco con i nostri partner per realizzare un sistema concreto di supporto, valorizzando ogni opportunità di sollievo”.

Un welfare ancora parziale

Nonostante gli strumenti nazionali introdotti negli ultimi anni – come i progetti “Vita Indipendente”, “Dopo di noi” e il Piano per la Non Autosufficienza – il bisogno resta in larga parte insoddisfatto, soprattutto nei territori di Napoli e Pozzuoli, dove si concentreranno le azioni del progetto. Qui, pur in presenza di centri sanitari e servizi sociali, le famiglie si scontrano con una realtà fatta di lunghe attese, risorse limitate e scarsissima assistenza sul piano relazionale e psicologico.

Il quadro è ancora più critico per i caregiver che assistono persone affette da malattie genetiche rare: spesso sono madri, completamente assorbite dalla gestione quotidiana di bisogni complessi, con ripercussioni dirette sulla propria salute mentale, sulla possibilità di lavorare o semplicemente di ritagliarsi uno spazio personale.

Altri Tempi” nasce per dare risposta a queste esigenze, attraverso una co-progettazione tra enti e associazioni del territorio che favorisca non solo il sollievo immediato, ma anche un cambiamento culturale duraturo. Perché prendersi cura di chi cura è un dovere sociale, non un gesto accessorio.

Durata del progetto: circa tre anni
Territori coinvolti: Napoli e Pozzuoli
Obiettivi: sollievo ai caregiver familiari, promozione della cultura del prendersi cura, costruzione di una rete pubblico-privato integrata
Finanziamento: Fondazione CON IL SUD

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