Una bufera giudiziaria scuote la monarchia norvegese. Marius Borg Høiby, figlio primogenito della principessa ereditaria Mette-Marit e figliastro del principe Haakon, è stato formalmente accusato di gravi reati sessuali, tra cui tre casi di stupro, quattro episodi di violenza sessuale e due di lesioni personali.
L’annuncio è stato dato dalla polizia di Oslo durante una conferenza stampa che ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali. Le indagini, iniziate alcuni mesi fa, coinvolgono un numero significativo di presunte vittime. Il procuratore Andreas Kruszewski, che coordina l’inchiesta, ha parlato di “un numero a doppia cifra” di persone potenzialmente coinvolte come parte offesa.
I dettagli del caso sono ancora in fase di accertamento, ma la formalizzazione delle accuse rappresenta un passaggio giudiziario di grande rilievo, con potenziali ripercussioni anche sul piano istituzionale. Pur non avendo mai ricoperto ruoli ufficiali nella casa reale, Marius Borg Høiby – nato da una precedente relazione della principessa Mette-Marit – ha spesso attirato l’attenzione dell’opinione pubblica norvegese e internazionale per il suo stile di vita e per la visibilità garantita dal legame con la famiglia reale.
Nessuna dichiarazione ufficiale è finora giunta dal Palazzo Reale. Il caso è destinato a tenere banco nelle prossime settimane, sia sul piano giudiziario che su quello mediatico, sollevando interrogativi sulla gestione della comunicazione istituzionale e sull’impatto che queste accuse potrebbero avere sull’immagine della monarchia norvegese.
