26 Ottobre 2026, lunedì
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Teheran riapre lo spazio aereo orientale. Tensione alle stelle tra Iran e Israele

Parziale riapertura dei cieli iraniani per garantire i voli internazionali. Intanto continuano i raid su Gaza e si aggrava il bilancio delle vittime. Ucciso uno scienziato nucleare iraniano con la famiglia

TEHERAN – In un contesto di crescente tensione mediorientale, l’Iran ha annunciato la riapertura parziale del proprio spazio aereo, consentendo il transito di voli internazionali e nazionali nella parte orientale del Paese. A comunicarlo è stato Majid Akhavan, portavoce del ministero dei Trasporti, che ha parlato ai microfoni dell’emittente statale IRIB.

“Al fine di riportare gradualmente i voli alla normalità e garantendo pienamente la sicurezza del traffico aereo – ha dichiarato Akhavan – lo spazio aereo nella parte orientale del Paese è stato riaperto ai voli di transito internazionali, nonché ai voli nazionali e internazionali in partenza o in arrivo negli aeroporti situati esclusivamente nell’Iran orientale”.

La decisione, che arriva dopo giorni di chiusura a causa dell’escalation militare con Israele, segna un primo passo verso la normalizzazione del traffico aereo, ma resta limitata a una porzione del territorio nazionale.

Raid israeliani e vittime civili a Gaza

Nel frattempo, la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza continua a peggiorare. Almeno 15 persone sono rimaste uccise questa mattina in una serie di attacchi aerei condotti dalle forze israeliane. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, tra le vittime ci sarebbero anche tre civili in attesa di aiuti umanitari presso un punto di distribuzione.

A complicare ulteriormente la situazione, Israele ha sospeso l’invio di aiuti umanitari nella Striscia. Lo riferisce l’emittente Channel 12, citando fonti governative. La decisione è arrivata dopo che il primo ministro israeliano ha ordinato all’esercito di presentare entro 48 ore un piano dettagliato per impedire a Hamas di appropriarsi degli aiuti. Fino alla consegna del piano, la sospensione resterà in vigore.

Colpito uno scienziato nucleare iraniano

In un altro sviluppo che rischia di infiammare ulteriormente lo scenario geopolitico, lo scienziato nucleare iraniano Sedighi Saber è stato ucciso in un attacco aereo insieme a 11 membri della sua famiglia, tra cui donne e bambini. Lo riferisce Press TV, rilanciata da Al Jazeera. L’attacco sarebbe avvenuto nella città di Astaneh Ashrafieh, nel nord dell’Iran, poco prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco concordato tra Teheran e Tel Aviv nella tarda serata di lunedì.

Secondo la tv iraniana, Sedighi Saber era uno degli obiettivi di una più ampia campagna israeliana che, nei dodici giorni di ostilità, avrebbe preso di mira almeno 14 scienziati coinvolti nei programmi nucleari iraniani.

Escalation e diplomazia appesa a un filo

Il bilancio delle ultime ore fotografa una regione sull’orlo di una nuova crisi su vasta scala. Da un lato l’Iran, che tenta di riportare una parvenza di normalità nel Paese pur sotto pressione. Dall’altro Israele, che intensifica la sua offensiva a Gaza e adotta misure drastiche in tema di aiuti umanitari. Sullo sfondo, la diplomazia internazionale continua a muoversi, ma ogni spiraglio appare oggi più fragile e incerto.

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