25 Settembre 2026, venerdì
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Scontro Roccella–Schlein, la replica delle Democratiche: «Nulla di fatto per le donne, solo ideologia»

Dopo le accuse della ministra per la Famiglia alla segretaria Pd, arriva la dura risposta di Roberta Mori: «Dal governo nessuna misura concreta per l’occupazione femminile o contro le disuguaglianze. La libertà si garantisce con i diritti, non con i proclami».

ROMA — La polemica politica tra la ministra Eugenia Roccella ed Elly Schlein si accende e si arricchisce di un nuovo capitolo, con una netta presa di posizione da parte della Conferenza nazionale delle Democratiche del Partito Democratico.

A intervenire è Roberta Mori, portavoce dell’organismo femminile del Pd, che in una nota liquida come «infantili» le dichiarazioni rilasciate dalla ministra per la Famiglia, dopo le contestazioni subite da Roccella a Torino e l’ultima stoccata indirizzata alla segretaria dem. Secondo Mori, il problema non è la libertà di parola — evocata dalla ministra come valore “sacro” in democrazia — ma l’assenza di risposte concrete da parte del governo Meloni alle reali condizioni di vita delle donne italiane.

«Nessuna delle donne al governo, Roccella inclusa, ha fatto qualcosa di significativo per migliorare la condizione femminile nel nostro Paese», afferma Mori, ricordando che l’Italia resta fanalino di coda in Europa per tasso di occupazione femminile e partecipazione al mondo del lavoro.

La portavoce delle Democratiche accusa inoltre il centrodestra di portare avanti una visione ideologica e patriarcale della società, con un approccio volto più al controllo dei corpi femminili che all’ampliamento dei loro diritti. «Se la ministra Roccella avesse davvero a cuore la libertà delle donne — aggiunge Mori — partirebbe dalle loro condizioni materiali ed economiche: salario minimo, parità salariale, servizi pubblici che permettano una vera conciliazione tra vita e lavoro». Su questi punti, secondo le Democratiche, la destra non ha solo evitato di intervenire, ma in alcuni casi ha fatto marcia indietro.

Elly Schlein, sottolinea ancora la nota, «rappresenta con forza una visione femminista e progressista della libertà», che passa per l’autodeterminazione, la dignità del lavoro, la tutela dal ricatto economico e il contrasto alla violenza. La libertà, conclude Mori, non può essere ridotta a un esercizio retorico, ma va garantita con politiche pubbliche, diritti esigibili e investimenti concreti.

Lo scontro, intanto, non sembra destinato a chiudersi. Da una parte la ministra Roccella, che nei giorni scorsi ha accusato Schlein di “legittimare l’odio” nei suoi confronti dopo le contestazioni a Torino. Dall’altra l’opposizione di centrosinistra, che rivendica il diritto di critica e rilancia sul piano politico e sociale, con un’agenda centrata sui diritti e sull’autonomia femminile.

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