Ahmedabad (India) – Una tragedia aerea ha scosso l’India e il mondo intero nella mattinata del 12 giugno 2025. Un Boeing 787-8 Dreamliner della compagnia di bandiera Air India, decollato dall’aeroporto internazionale Sardar Vallabhbhai Patel di Ahmedabad e diretto a Londra Gatwick, è precipitato pochi minuti dopo l’inizio del volo, schiantandosi in una zona residenziale della città.
A bordo del volo AI171 c’erano 242 persone: 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Il bilancio delle vittime è ancora in fase di accertamento, ma le prime immagini diffuse dalle televisioni locali mostrano un’immensa colonna di fumo levarsi dai resti del velivolo, tra edifici danneggiati, veicoli distrutti e soccorritori impegnati in operazioni disperate.
Cinque minuti di volo, poi l’impatto
L’aereo aveva lasciato la pista alle 9:32 ora locale. Poco dopo il decollo, circa cinque minuti più tardi, ha perso quota rapidamente ed è precipitato in un quartiere residenziale a est dell’aeroporto. Secondo testimoni oculari, il velivolo sembrava in difficoltà sin dalle prime fasi del volo: “Ho visto l’aereo scendere con il muso inclinato, poi una fiammata e il boato”, ha raccontato un residente.
Le autorità locali hanno confermato che l’impatto ha provocato un vasto incendio e danneggiato numerose abitazioni. È stato istituito un perimetro di sicurezza per facilitare le operazioni di soccorso e spegnimento, ancora in corso a diverse ore dall’incidente.
La compagnia: “Stiamo verificando i dettagli”
Air India ha rilasciato una prima nota ufficiale attraverso un post sulla piattaforma X:
“Il volo AI171, operante sulla tratta Ahmedabad-Londra Gatwick, è stato coinvolto in un incidente oggi, 12 giugno 2025. Al momento stiamo verificando i dettagli e collaborando con le autorità competenti.”
Fonti della compagnia hanno confermato che il velivolo coinvolto era un Boeing 787-8 Dreamliner, uno degli aerei di punta per i voli a lungo raggio. La manutenzione dell’aeromobile era stata effettuata regolarmente, e non risultano anomalie segnalate prima del decollo.
Intervento immediato del governo
Il Ministro dell’Aviazione Civile, Kinjarapu Ram Mohan Naidu, si è immediatamente recato sul luogo dell’incidente. “È un giorno di lutto per l’intera nazione – ha dichiarato –. Garantiremo piena trasparenza nelle indagini e massima assistenza alle famiglie delle vittime”.
Il governo indiano ha attivato una commissione d’inchiesta congiunta tra la Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA), Air India e rappresentanti di Boeing. Anche l’Agenzia britannica per la sicurezza aerea, visto il coinvolgimento della tratta internazionale, è stata informata e collaborerà alle indagini.
L’ombra delle cause: guasto tecnico o errore umano?
Le ipotesi sulle cause dello schianto sono ancora tutte aperte. Secondo fonti interne, il pilota aveva lanciato un “mayday” pochi istanti prima della perdita del contatto radar. Si parla di un possibile guasto ai motori o a uno dei sistemi di controllo del volo, ma solo le scatole nere – già individuate – potranno fornire risposte certe.
Nel frattempo, la compagnia ha attivato una task force di emergenza per gestire i contatti con i familiari dei passeggeri e fornire assistenza psicologica e logistica.
Shock e dolore internazionale
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo. In Gran Bretagna, dove l’aereo era diretto, il Ministero degli Esteri ha avviato le procedure per identificare eventuali connazionali a bordo.
Il premier indiano Narendra Modi ha espresso il suo dolore via social: “Siamo vicini alle famiglie colpite da questa tragedia. Il Paese intero piange con voi”.
Anche il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha commentato l’accaduto definendolo “un evento devastante che unisce due nazioni nel dolore”.
Un disastro che riapre vecchie ferite
Il disastro del volo AI171 è il peggior incidente aereo in India degli ultimi dieci anni, e riapre dolorose ferite nella storia dell’aviazione civile del subcontinente. Una vicenda su cui ora si attendono chiarezza, risposte e giustizia.
Nel cielo sereno sopra Ahmedabad, ora rimane solo il fumo. E il silenzio assordante di una tragedia.
