Roma, schianto nella notte ai Parioli: quattro giovanissimi feriti gravemente dopo il ribaltamento di una microcar
Un boato nella notte ha interrotto il silenzio di viale Bruno Buozzi, nel cuore del quartiere Parioli a Roma. Erano da poco passate le due quando una microcar, con a bordo quattro giovani, si è ribaltata finendo la sua corsa accartocciata sull’asfalto. Tutti e quattro i ragazzi sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati d’urgenza in codice rosso nei principali ospedali della Capitale.
Alla guida della vettura c’era un neopatentato di 18 anni, che è stato estratto dalle lamiere contorte dai vigili del fuoco intervenuti con più squadre sul posto. Con lui viaggiavano una ragazza di 17 anni e altri due ragazzi, anche loro tra i 17 e i 18 anni. Un dettaglio tutt’altro che secondario aggrava il quadro dell’incidente: la microcar era omologata per trasportare al massimo due persone.
Le indagini sulla dinamica dello schianto sono attualmente in corso, affidate alla polizia locale del Gruppo Parioli. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto potrebbe aver perso aderenza all’altezza di una curva, forse a causa della velocità o del sovraccarico, ma al momento tutte le ipotesi restano aperte. I rilievi sono andati avanti per ore, mentre le ambulanze trasportavano i feriti verso il Policlinico Umberto I e l’ospedale San Camillo.
La vicenda riaccende l’attenzione sull’uso improprio delle microcar, sempre più diffuse tra i giovani anche per la possibilità di essere guidate già a 14 anni, ma spesso sottovalutate nei rischi che comportano. Il mezzo coinvolto, benché dalle dimensioni ridotte, si è rivelato drammaticamente fragile di fronte all’impatto, rendendo ancora più critiche le condizioni degli occupanti.
Le famiglie dei ragazzi sono state immediatamente informate e si sono recate nei vari ospedali dove i giovani sono ricoverati in prognosi riservata. Intanto gli inquirenti attendono i risultati dei test tossicologici e alcolemici, come da prassi, e stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione cosa sia accaduto in quei drammatici secondi.
Un’altra notte romana segnata dal dolore e dal rischio, quella appena trascorsa, con quattro vite appese a un filo e molte domande che attendono risposte.
