EMPOLI – Una tragedia silenziosa, consumata tra le mura di casa in un tranquillo quartiere di Empoli, ha sconvolto la comunità locale e riaperto l’attenzione su un tema drammatico quanto trascurato: la violenza domestica tra gli anziani. Un uomo di 83 anni avrebbe ucciso la moglie, sua coetanea di 82, per poi tentare di togliersi la vita.
L’allarme è scattato nella mattinata di ieri, quando un familiare della coppia, insospettito dal silenzio e dall’assenza di risposte alle sue chiamate, ha raggiunto l’abitazione. Davanti agli agenti intervenuti insieme al personale del 118, si è presentata una scena agghiacciante: la donna era ormai priva di vita, mentre il marito giaceva accanto a lei, gravemente ferito, ma ancora vivo.
Secondo i primi rilievi eseguiti dalla polizia scientifica, e in base a una prima ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata strangolata. Un gesto estremo, le cui motivazioni restano ancora tutte da chiarire. Non risultano denunce pregresse o segnali evidenti di conflittualità, ma gli inquirenti non escludono l’ipotesi di un gesto dettato dalla disperazione, forse legato a motivi di salute, solitudine o fragilità psicologica.
Il magistrato di turno della Procura di Firenze ha disposto l’autopsia sul corpo della donna per accertare con precisione le cause del decesso, mentre l’anziano, attualmente ricoverato in ospedale sotto stretta sorveglianza, sarà ascoltato non appena le sue condizioni lo permetteranno.
Un episodio che scuote nel profondo, non solo per la sua gravità, ma anche per la delicatezza delle dinamiche familiari coinvolte, che spesso restano sommerse. Intanto Empoli si ritrova a fare i conti con un dramma che toglie il respiro, mentre le indagini proseguono per ricostruire con esattezza le ultime ore della coppia.
