4 Ottobre 2026, domenica
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Bresso, lite tra coinquilini finisce in tragedia: 44enne muore sotto i pugni

Un uomo di origini nordafricane è stato trovato senza vita in un appartamento alle porte di Milano. A colpirlo a morte sarebbe stato il coinquilino al culmine di una lite per futili motivi. Indagano i carabinieri.

BRESSO (Milano) – Una discussione esplosa in casa, degenerata in pochi istanti in un’aggressione brutale. Un uomo di 44 anni, di origini nordafricane, è stato ucciso a pugni dal coinquilino in un appartamento di Bresso, comune alle porte di Milano, nella notte tra venerdì e sabato. Il dramma si è consumato in una abitazione privata, teatro di una convivenza rivelatasi fatale.

A dare l’allarme è stata una terza persona che, preoccupata per i rumori provenienti dall’appartamento, ha allertato le forze dell’ordine. I carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni sono intervenuti prontamente, trovando il 44enne privo di sensi e riverso sul pavimento. I soccorritori del 118 hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

La lite, i pugni e la morte: una violenza improvvisa

Secondo una prima ricostruzione, la vittima e il presunto aggressore — entrambi residenti nell’alloggio — avrebbero avuto un’accesa lite per futili motivi. Le parole si sarebbero rapidamente trasformate in violenza. L’aggressore avrebbe colpito ripetutamente il coinquilino con una serie di pugni violenti, fino a lasciarlo a terra in fin di vita.

Non è ancora chiaro se l’aggressore si sia poi allontanato subito o se sia rimasto nell’appartamento. I militari dell’Arma, dopo aver eseguito i rilievi e ascoltato i primi testimoni, hanno fermato un sospettato, che si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Autopsia per accertare le cause della morte

Sebbene l’ipotesi della morte per percosse sia al momento la più accreditata, la Procura di Milano ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima per accertare in modo definitivo le cause del decesso e valutare l’eventuale presenza di altre lesioni pregresse.

L’indagine, condotta dai carabinieri, dovrà chiarire non solo la dinamica esatta dell’aggressione ma anche i rapporti tra i due coinquilini, già segnati — secondo le prime testimonianze — da frequenti tensioni.

Il presunto aggressore rischia ora l’accusa di omicidio volontario. La magistratura deciderà nelle prossime ore se convalidare il fermo e procedere con l’imputazione formale. Nel frattempo, proseguono gli interrogatori e gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio di una notte che si è trasformata in tragedia.

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