5 Ottobre 2026, lunedì
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Maddie McCann, nuove ricerche in Portogallo: si scava nel passato a 18 anni dalla scomparsa

Il mandato è stato emesso dalla magistratura tedesca. Il principale sospettato, Christian Brückner, è un cittadino tedesco già detenuto per altri reati.

A 18 anni dalla scomparsa, il caso Maddie riapre una ferita mai rimarginata. Le autorità portoghesi hanno riattivato le operazioni di ricerca nella zona meridionale del Paese, nei pressi di Praia da Luz, dove Madeleine McCann, allora tre anni, svanì nel nulla la sera del 3 maggio 2007. Le nuove perlustrazioni sono state avviate su richiesta della magistratura tedesca, che sospetta un cittadino tedesco, Christian Brückner, di essere coinvolto nella scomparsa della bambina britannica.

Le operazioni, partite all’alba di martedì e previste fino a venerdì, si concentrano nei pressi del bacino idrico di Arade, nella regione dell’Algarve, non lontano da Lagos. Si tratta di una zona rurale disseminata di pozzi, ruderi e vecchie cisterne, già in parte esplorata durante le precedenti indagini. Secondo i media locali, circa l’80% dell’area oggetto di queste nuove ricerche sarebbe già stato esaminato in passato, ma gli inquirenti sperano che le nuove tecnologie e un quadro investigativo più preciso possano portare a elementi finora sfuggiti.

A coordinare le operazioni è la Polizia Giudiziaria portoghese, affiancata da unità tedesche e britanniche, in un raro esempio di cooperazione internazionale sul campo. Il cuore delle nuove indagini ruota attorno a Christian Brückner, 47 anni, già condannato in Germania per reati sessuali e detenuto in un carcere tedesco. Nel 2020 gli inquirenti tedeschi lo hanno formalmente indicato come sospettato principale del rapimento e dell’omicidio di Maddie, pur non avendo ancora raccolto prove sufficienti per un’incriminazione formale.

Brückner viveva a poca distanza dal resort dove soggiornavano i McCann e, secondo quanto emerso, avrebbe frequentato regolarmente la zona nei mesi precedenti alla scomparsa della bambina. A suo carico vi sono diverse segnalazioni per abusi e comportamenti violenti, e gli inquirenti lo considerano un predatore sessuale seriale. Negli ultimi anni, tuttavia, il caso ha registrato più battute d’arresto che sviluppi concreti, alimentando un senso di frustrazione tra chi spera ancora di conoscere la verità.

La famiglia McCann, che non ha mai smesso di cercare la figlia né di mantenere viva l’attenzione mediatica e investigativa sul caso, ha espresso “cauta speranza” per queste nuove attività, pur restando in silenzio ufficiale fino alla conclusione delle operazioni.

Il caso di Madeleine McCann resta uno dei misteri più emblematici degli ultimi decenni. Ogni nuova pista riaccende l’interesse globale, tra speranza e dolore, nell’attesa di risposte che, dopo quasi due decenni, sembrano ancora sfuggenti.

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