27 Ottobre 2026, martedì
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Ernesto Pellegrini, addio al presidente dei sogni nerazzurri

Guidò l'Inter dal 1984 al 1995, costruendo la squadra dello “scudetto dei record” e conquistando tre trofei europei. È scomparso a Milano all’età di 84 anni, poche ore prima della finale di Champions.

Un uomo d’impresa, un visionario del calcio, un presidente che ha scritto pagine indimenticabili della storia nerazzurra. Ernesto Pellegrini si è spento questa mattina a Milano, all’età di 84 anni, lasciando un vuoto profondo nel cuore dell’Inter e di chi ha amato quel calcio fatto di passione, eleganza e ambizione concreta. La sua scomparsa arriva a poche ore dalla finale di Champions League che vedrà i nerazzurri affrontare il Paris Saint-Germain, una coincidenza che unisce idealmente il presente al ricordo indelebile del suo glorioso passato.

Classe 1940, milanese doc, Pellegrini fu presidente dell’Inter dal 1984 al 1995. Dodici anni intensi, in cui traghettò il club verso una delle sue epoche più vincenti e spettacolari. Il suo nome resterà per sempre legato allo scudetto della stagione 1988/1989, quello dei record: 58 punti in 34 partite, quando la vittoria valeva ancora due punti, una cavalcata trionfale sotto la guida di Giovanni Trapattoni e un gruppo di fuoriclasse come Matthäus, Brehme, Klinsmann, Rummenigge e Zenga.

Non solo lo scudetto. Sotto la presidenza Pellegrini, l’Inter conquistò anche la Supercoppa Italiana nel 1989 e due Coppe Uefa, nel 1991 e nel 1994, costruendo una squadra solida e rispettata in tutta Europa. Fu il primo presidente della storia del club ad affidarsi in modo sistematico a una visione internazionale, portando in Serie A campioni stranieri in grado di fare la differenza.

La sua Inter non fu solo una squadra vincente, ma anche un simbolo di stile e sobrietà, in linea con il suo stesso profilo umano e imprenditoriale. Fondatore e presidente della Pellegrini S.p.A., una delle principali aziende italiane nei settori della ristorazione collettiva, del welfare aziendale e dei servizi ambientali, Ernesto Pellegrini è stato anche un esempio di responsabilità sociale. Negli anni ha sostenuto iniziative filantropiche e progetti per il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate, incarnando i valori dell’imprenditore illuminato.

Nel 1995, scelse di lasciare l’Inter cedendo il testimone a Massimo Moratti. Ma il suo legame con i colori nerazzurri non si è mai interrotto. Rimase tifoso appassionato, figura di riferimento per la società e per i tifosi, stimato anche dagli avversari per la sua correttezza e il suo spirito sportivo.

I funerali si terranno mercoledì 4 giugno alle ore 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. In segno di lutto e riconoscenza, l’Inter scenderà in campo nella finale di Champions League con il lutto al braccio.

Oggi il mondo nerazzurro perde uno dei suoi padri nobili. Ma il ricordo di Ernesto Pellegrini, con la sua visione e il suo amore per il calcio, resterà per sempre inciso nella storia del club.

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