3 Ottobre 2026, sabato
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Dazi USA, Bruxelles alza la voce: “Pronti a contromisure prima di luglio se non ci sarà accordo”

Dopo il raddoppio delle tariffe statunitensi sull’alluminio deciso da Trump, l’Unione europea avverte: controdazi già sospesi ma pronti a scattare se fallisce la trattativa. Tensione anche con la Cina.

L’Europa è pronta a reagire. Se entro poche settimane non sarà raggiunta un’intesa commerciale con gli Stati Uniti, la Commissione europea è pronta a reintrodurre – e ampliare – le misure di ritorsione contro i dazi imposti da Washington. Un’escalation già annunciata, ma che ora prende una forma più concreta dopo la decisione dell’ex presidente americano Donald Trump di raddoppiare le tariffe sull’alluminio, portandole dal 25% al 50%.

“Se non si raggiungerà una soluzione reciprocamente accettabile, le contromisure attualmente sospese entreranno automaticamente in vigore il 14 luglio – o anche prima, se le circostanze lo richiederanno”, ha dichiarato un portavoce della Commissione europea. Bruxelles ha sospeso temporaneamente le proprie misure il 14 aprile scorso per favorire un dialogo diplomatico, ma ora avverte che la pazienza ha un limite.

Al centro della contesa ci sono le nuove politiche tariffarie annunciate da Trump in campagna elettorale, che oltre all’alluminio riguardano anche altri prodotti chiave per le relazioni commerciali transatlantiche. La mossa ha riacceso l’allarme a Bruxelles, dove si teme che un nuovo ciclo di dazi possa colpire duramente settori strategici dell’economia europea.

Nel frattempo, Trump ha puntato il dito anche contro la Cina, accusandola apertamente di aver violato gli accordi commerciali siglati con Washington: “Due settimane fa, la Cina era in gravi difficoltà economiche. Ho visto cosa stava succedendo e ho negoziato rapidamente per salvarla da una crisi. Ma ora non hanno mantenuto i patti”. Le sue parole rischiano di alimentare ulteriormente il clima di tensione nei mercati globali, già provati da mesi di instabilità geopolitica e rallentamenti economici.

Per l’Unione europea, però, la linea è chiara: non c’è spazio per unilateralismi né per tatticismi elettorali a stelle e strisce. “Siamo determinati ad agire per difendere gli interessi dell’Unione, dei nostri lavoratori, consumatori e industrie”, ha ribadito la Commissione, sottolineando che l’obiettivo resta quello di una soluzione negoziata, ma senza farsi trovare impreparati a scenari più conflittuali.

Il conto alla rovescia è iniziato. Senza un’intesa concreta, l’Europa tornerà a colpire con lo stesso strumento usato da Washington: dazi su misura, proporzionati ma incisivi, che potrebbero riaccendere la miccia di una nuova guerra commerciale.

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