26 Ottobre 2026, lunedì
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Omicidio a Grugliasco: Fernanda uccisa dal marito davanti alla figlia

Maestra d’asilo di 61 anni, accoltellata in casa dal compagno. Ha tentato di chiedere aiuto prima di crollare. Morta dopo un giorno in ospedale. Nessun precedente segnalato.

Torino – È morta all’ospedale Molinette di Torino Fernanda Di Nuzzo, la maestra d’asilo di 61 anni accoltellata mercoledì sera dal marito nella loro abitazione di Grugliasco, nella prima cintura torinese. L’uomo, Pasquale Piersanti, 63 anni, l’ha aggredita con ferocia, colpendola ripetutamente all’addome al culmine di una lite, mentre in casa si trovava anche la figlia della coppia, una giovane donna di 24 anni che ha assistito alla scena.

Fernanda ha tentato disperatamente di fuggire, ferita e in preda al panico. È riuscita a raggiungere il pianerottolo, salendo le scale condominiali e chiedendo aiuto con le ultime forze. I vicini l’hanno trovata accasciata, priva di sensi. Il suo cuore ha smesso di battere per alcuni minuti durante il trasporto in ospedale, a causa dello shock emorragico provocato dalle ferite. I medici sono riusciti a rianimarla e sottoporla a un delicatissimo intervento d’urgenza, durante il quale è stata asportata la milza. Ma le lesioni erano troppo gravi. È spirata giovedì, nel reparto di rianimazione.

Una tragedia silenziosa

La tragedia si è consumata nel silenzio di un appartamento ordinario, in una palazzina di via Lamarmora. Secondo quanto riferito dai carabinieri, non risultano denunce o segnalazioni pregresse di maltrattamenti, né alla Procura né ai servizi sociali. Nessun campanello d’allarme, nessun segno apparente che lasciasse presagire l’esplosione di una violenza tanto brutale quanto improvvisa. Una lite domestica degenerata in omicidio, consumata davanti agli occhi della figlia.

A dare l’allarme è stata proprio lei, insieme ad alcuni vicini accorsi dopo aver sentito le urla. I carabinieri sono intervenuti in pochi minuti e hanno fermato l’uomo, ancora presente sulla scena del delitto. È stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Un’altra vittima di femminicidio

Fernanda Di Nuzzo è l’ennesima donna uccisa in casa, da chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla. Era un’insegnante d’infanzia molto conosciuta nel quartiere, stimata da colleghe e famiglie. Una vita dedicata ai bambini, stroncata dalla furia cieca di un marito con cui condivideva l’esistenza da decenni. Una vita familiare che, all’esterno, appariva normale, serena. Dietro quella facciata, si è consumato l’irreparabile.

Il suo nome si aggiunge all’elenco, purtroppo sempre più lungo, delle vittime di femminicidio in Italia. Una strage silenziosa che continua a riempire le pagine di cronaca, spesso senza segnali premonitori. Il caso di Grugliasco, in particolare, riapre il dibattito sull’urgenza di strumenti più efficaci per la prevenzione e l’ascolto nei contesti domestici, anche in assenza di denunce.

Il dolore di una comunità

L’intera comunità di Grugliasco è sotto choc. In segno di lutto, l’asilo in cui Fernanda lavorava ha sospeso le attività, e il Comune ha annunciato un minuto di silenzio in occasione del prossimo Consiglio comunale. “Era una donna dolce, sempre sorridente – ha raccontato una collega – amava il suo lavoro e i suoi alunni. Nessuno avrebbe mai immaginato un epilogo simile”.

Il dolore per Fernanda è anche un appello collettivo: a riconoscere i segnali, a non ignorare il disagio, a non lasciare sole le donne. Perché dietro le mura domestiche, troppo spesso, si nascondono tragedie che possono essere fermate solo se viste in tempo.

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