Washington-Mosca, tensione alle stelle. Trump lancia l’allarme su Putin: “Non mi piace quello che sta facendo. È impazzito. Se tenterà di conquistare tutta l’Ucraina, sarà la fine per la Russia”. Il duro attacco dell’ex presidente degli Stati Uniti, tornato a dominare il dibattito internazionale in piena corsa elettorale, ha infiammato le già delicate relazioni tra Washington e il Cremlino.
In un’intervista rilasciata nelle ultime ore, Donald Trump ha definito “preoccupanti” le mosse del leader russo, accusandolo senza mezzi termini di aver perso il controllo. “Non so cosa gli sia successo”, ha affermato. “Non sono contento, non mi piace per niente quello che sta facendo. Putin è fuori controllo”.
Ma l’ex presidente repubblicano non ha risparmiato critiche nemmeno al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, giudicato troppo aggressivo nelle sue dichiarazioni: “Ogni parola che pronuncia crea nuovi problemi”, ha detto Trump, sottolineando la necessità di abbassare i toni.
Intanto da Mosca arrivano notizie tese: secondo quanto dichiarato da un alto comandante della difesa aerea russa, l’elicottero sul quale Vladimir Putin si sarebbe trovato durante una visita nella regione di Kursk il 20 aprile sarebbe stato bersaglio di un attacco coordinato di droni ucraini. Le autorità russe non hanno confermato ufficialmente la presenza del presidente a bordo, ma il messaggio è chiaro: Kiev continua a colpire anche nei luoghi simbolo del potere russo.
Sul fronte diplomatico si leva la voce dell’inviato speciale statunitense Keith Kellogg, che ha denunciato con forza la crescente strage di civili. “È vergognoso uccidere donne e bambini nelle loro case. È ora di fermarsi. Basta sangue, serve un cessate il fuoco immediato”, ha dichiarato, sollecitando la comunità internazionale a intensificare gli sforzi per un dialogo concreto tra le parti in conflitto.
Il clima, però, resta rovente. Con l’Ucraina che continua a resistere, la Russia che rilancia la propria retorica militare, e gli Stati Uniti che si confrontano con nuove fratture interne sul dossier ucraino, la guerra dell’Est resta una delle sfide geopolitiche più complesse del nostro tempo — e il rischio di un’escalation incontrollabile appare sempre più concreto.
