Rennes – Sei giovani, tutti tra i 17 e i 26 anni, sono stati arrestati in Francia con l’accusa di aver partecipato a due sparatorie avvenute nel quartiere Villejean di Rennes, lo scorso 5 e 11 gennaio. Le operazioni delle forze dell’ordine si inseriscono in un’indagine più ampia che sta facendo luce su una violenta faida tra bande rivali, legata al controllo del traffico di droga nella zona.
Villejean, quartiere popolare nel nord-ovest della città bretone, da tempo è teatro di tensioni e regolamenti di conti legati allo spaccio. I due episodi armati, che avevano suscitato grande allarme tra i residenti, si sospetta siano il risultato di una crescente rivalità tra gruppi criminali locali in lotta per la gestione delle piazze di spaccio.
Le indagini, condotte dalla polizia giudiziaria in collaborazione con la gendarmeria, hanno portato all’identificazione dei presunti autori grazie a intercettazioni, testimonianze e analisi delle immagini di videosorveglianza. Gli arresti sono stati eseguiti nel corso di un’operazione coordinata che ha coinvolto diverse unità specializzate.
Le autorità francesi hanno sottolineato come il traffico di droga stia diventando sempre più militarizzato, con giovani armati coinvolti in dinamiche di violenza estrema anche in pieno centro urbano. Una tendenza preoccupante che si sta consolidando non solo a Rennes ma anche in altre città francesi, dove il reclutamento di minorenni nei circuiti dello spaccio è in aumento.
Gli arrestati dovranno ora rispondere di diversi capi d’imputazione, tra cui tentato omicidio, porto abusivo di armi e partecipazione a un’associazione criminale. Le autorità locali, intanto, promettono un rafforzamento dei controlli e un piano di intervento più incisivo per riportare sicurezza nei quartieri più esposti alle logiche del narcotraffico.
La popolazione di Villejean, ancora scossa dagli spari che hanno risuonato tra i palazzi nei primi giorni dell’anno, chiede ora risposte concrete per contrastare una violenza che rischia di diventare quotidianità.
