OSIMO (AN) – Un’accusa netta, diretta, che punta al cuore delle politiche del governo sul PNRR. Chiara Appendino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e deputata alla Camera, non usa mezzi termini durante un comizio elettorale a Osimo, nelle Marche, dove si trova per sostenere la candidatura di Michela Glorio e della lista M5S alle prossime elezioni amministrative.
“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza avrebbe dovuto rappresentare una svolta epocale per il Paese, una straordinaria occasione di rilancio – ha dichiarato Appendino – ma nelle mani di Giorgia Meloni è diventato poco più di una Ferrari senza benzina: potente nelle premesse, ma fermo nei fatti”.
La critica si fa più pungente quando la parlamentare grillina descrive il contesto operativo degli enti locali: “Mentre i sindaci e gli amministratori sono impegnati giorno e notte per rispettare i tempi e portare avanti i progetti, da Roma non arrivano che fumo, ritardi e promesse mancate. Anziché costruire un’alleanza con i territori, il governo li abbandona, lasciandoli privi degli strumenti necessari”.
Appendino cita anche i numeri come prova dell’inefficienza: “Dei 264mila nuovi posti negli asili nido previsti, secondo le stime più ottimistiche se ne realizzeranno poco più della metà. E la Corte dei Conti ha certificato che le missioni Inclusione e Sanità, tra le più sensibili, sono ferme a un livello di attuazione inferiore al 20%”.
Secondo l’ex sindaca di Torino, il fallimento del governo nel dare concretezza ai progetti del PNRR rischia di vanificare una straordinaria opportunità di sviluppo, soprattutto per le comunità più fragili: “I Comuni sono la prima linea dello Stato, conoscono da vicino le necessità dei cittadini e hanno il dovere di farsi trovare pronti con visione, progettualità e competenze. È per questo che sosteniamo candidati come Michela Glorio, capaci di tradurre le risorse europee in interventi concreti per i territori”.
L’intervento di Appendino rientra nel quadro della campagna elettorale del M5S in vista delle amministrative di giugno e riflette una strategia politica sempre più focalizzata sulla valorizzazione del ruolo degli enti locali come leva fondamentale per la ripartenza del Paese.
Con un PNRR che arranca tra revisioni, proroghe e revisioni tecniche, il Movimento 5 Stelle rilancia il suo messaggio di allarme e proposta: meno burocrazia e più supporto ai territori, per non sprecare quella che, parole della deputata, “potrebbe essere l’ultima occasione per cambiare davvero volto all’Italia”.
