13 Ottobre 2026, martedì
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Aggiornamento – Garlasco, nuova svolta nel caso Poggi: prelievi di Dna a sei persone vicine a Stasi e Sempio

Disposto l’accertamento genetico su amici e conoscenti dei protagonisti del giallo: si riapre il fronte investigativo sull’omicidio del 2007. Attesa per l’udienza del 24 ottobre.

GARLASCO — A diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco torna al centro della scena giudiziaria con una nuova, inattesa accelerazione. Il giudice per l’udienza preliminare di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha disposto una serie di nuovi prelievi di Dna a sei persone legate, direttamente o indirettamente, ai protagonisti della vicenda: si tratta delle gemelle Cappa, di un amico di Alberto Stasi e di tre amici di Andrea Sempio. Tutti soggetti non indagati, ma ritenuti di rilievo nel contesto dell’indagine.

L’obiettivo è confrontare i nuovi profili genetici con quelli già acquisiti — in particolare quelli di Andrea Sempio, attualmente indagato per omicidio in concorso, e di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’assassinio della giovane — e con altre tracce rilevate nella villetta di via Pascoli, luogo del delitto. La vittima, Chiara Poggi, aveva 26 anni quando fu trovata priva di vita il 13 agosto 2007. Da allora, il caso ha attraversato tre gradi di giudizio, archiviazioni, riaperture e nuovi sospetti.

Il giudice ha affidato l’incarico di eseguire la perizia genetica all’esperta della Polizia di Stato Denise Albani, mentre le analisi dattiloscopiche — ovvero il confronto delle impronte digitali — saranno condotte dal perito Domenico Marchigiani. I due specialisti dovranno occuparsi non solo dei nuovi campioni, ma anche dell’esame di reperti raccolti nella primissima fase delle indagini e mai analizzati fino ad ora.

L’udienza decisiva è fissata per il 24 ottobre, quando in aula verranno discusse le risultanze delle nuove perizie e i possibili risvolti sull’indagine. Un incidente probatorio destinato a fare chiarezza su un nodo investigativo che, a distanza di anni, non ha mai smesso di sollevare dubbi, teorie alternative e richieste di verità.

Con questa nuova fase, la procura riaccende i riflettori su ambienti e frequentazioni che ruotavano attorno alla vita della vittima e dei principali sospettati. Resta da capire se queste nuove analisi potranno davvero aprire spiragli inediti su un delitto che ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana.

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