La Camera dei deputati ha accordato la fiducia al governo sul cosiddetto “Decreto Albania”, segnando un passaggio cruciale nell’iter parlamentare del provvedimento che regola l’intesa con Tirana in materia di gestione dei migranti. A favore della fiducia si sono espressi 192 deputati, mentre i voti contrari sono stati 111. Quattro gli astenuti.
L’approvazione della fiducia rappresenta una tappa decisiva per l’esecutivo, che punta a blindare il provvedimento prima dell’approdo al Senato. Il voto finale sul decreto è atteso per la mattinata di giovedì, sempre a Montecitorio, dove il testo si trova in prima lettura.
Il decreto, che ha suscitato ampio dibattito politico e critiche da parte delle opposizioni e delle organizzazioni per i diritti umani, prevede la realizzazione in Albania di strutture gestite dall’Italia per l’identificazione e la gestione dei migranti salvati in mare, al di fuori dei confini nazionali. Il governo difende il provvedimento come un modello innovativo di cooperazione internazionale, mentre i detrattori lo considerano una forzatura ai limiti della legalità costituzionale e internazionale.
Concluso l’esame alla Camera, il testo passerà al vaglio di Palazzo Madama per la seconda lettura. Il governo intende accelerare i tempi per garantirne l’entrata in vigore entro i termini previsti, consolidando così una delle misure simbolo della sua politica migratoria.
